L’Isis ci ha già conquistati e sconfitti

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E’ inutile parlare di come sconfiggere l’Isis quando non ci rendiamo conto che è già in mezzo a noi. Domina la nostra vita quotidiana, le nostre percezioni e, perfino, la nostra visione di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.

Con l’Isis abbiamo perso quando abbiamo cominciato a vedere solo le gesta di questo gruppo terrorista, dimenticando che cosa l’ha creato: il vuoto dei massacri in Siria e Iraq. Non riusciamo a vedere più nulla del medioriente, a meno che non siano gli uomini incappucciati in nero che tagliano le teste di giornalisti occidentali. Nemmeno quando decapitano musulmani riusciamo a riconoscere questo fatto. Per esempio, due giorni fa, a Deyr az Zor, in Siria, un attivista del movimento civile è stato impiccato in piazza. Poco importa, le vittime sono dei musulmani.

Dire che l’Isis è entrato nelle nostre case, nelle scuole e nella nostra vita quotidiana non è esagerato. Veniamo bombardati costantemente, specialmente in Italia, dalle notizie a riguardo di questo gruppo. Lo stereotipo dell’ “Islam uguale terrorismo” è sdoganato nel senso comune delle persone.

Siamo tutti, intendo i musulmani, possibili complici. Basta farsi crescere la barba, mettere un velo, avere dei lineamenti differenti o essere un po più scuri per diventare una possibile minaccia. La paura nella società ci sta dominando e così, questa stessa paura, apre le porte a governi fascisti o aspiranti tali che promettono sicurezza in cambio di meno libertà.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/07/lisis-ci-ha-gia-conquistati-e-sconfitti/2283856/

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