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L’Isis marcia verso Baghdad

DiPasquale Stavola

Mag 22, 2015

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Avanzata anche in Iraq, dove gli islamisti hanno sfondato le linee a Ramada e hanno la strada aperta verso Falluja e Baghdad. Esercito regolare in ritirata

I jihadisti dello Stato islamico hanno sfondato le linee di difesa delle forze irachene a 10 chilometri a est di Ramadi, lungo la direttrice che porta a Falluja e Baghdad.

Lo hanno fatto sapere fonti della polizia e combattenti tribali filogovernativi. I combattenti estremisti hanno infatti intensificato gli attacchi con colpi di mortaio e razzi. “Ci siamo ritirati nella parte orientale dell’area e aspettiamo rinforzi e raid aerei per fermare la loro avanzata”, ha dichiarato una fonte di polizia.

Ramadi è caduta domenica sotto il controllo dello Stato islamico, che ora tenta di consolidare le sue vittorie nella provincia desertica di Anbar, di cui Ramadi è capitale. L’Isis ha preso anche il controllo di un valico di frontiera tra la Siria e l’Iraq, quello di Al Walid, in territorio siriano, dopo che le forze del regime di Damasco si sono ritirate.

Il presidente francese, Francois Hollande, chiede di “agire” contro il “pericolo” dei terroristi, dopo la presa di Palmira, in Siria, da parte dei guerriglieri dello Stato Islamico (Isis). “Dobbiamo agire perché c’è un pericolo per dei monumenti iscritti al patrimonio dell’umanità e al tempo stesso dobbiamo agire contro l’Isis”, ha dichiarato il capo dello Stato al suo arrivo al summit europeo di Riga, secondo quanto riportano i media francesi.

L’Isis controlla ormai più della metà del territorio siriano, una sterminata area desertica su cui insistono nove province, 95mila chilometri quadrati, comprese le zone petrolifere in cui si trovano almeno una sessantina di pozzi. Tra le ultime conquiste spicca Palmira, la “perla del deserto”, gioiello archeologico ma anche centro strategico, ormai caduta interamente nelle mani dei jihadisti. Dalla città, che dista appena 210 chilometri da Damasco ed è lungo l’autostrada che taglia il Paease da ovest a est, arrivano immagini di orrori che fanno salire l’allarme. Si contano decine di soldati di Assad uccisi e su Twitter sono anche circolate foto di cadaveri decapitati di militari e civili. I soldati in fuga sono stati costretti a ripiegare verso i villaggi di al Farqlas, Sawana e Khanifis.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lisis-marcia-verso-baghdad-1131751.html

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