Lucy, la giornalista araba che sfida l’integralismo islamico e l’estrema destra: ha partecipato alla festa per l’indipendenza di Israele

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Israele è oggi un Paese in festa, nel sessantasettesimo anniversario della propria fondazione secondo il calendario lunare ebraico. Ai festeggiamenti popolari nelle piazze principali delle città, della scorsa notte, oggi sono seguiti gli eventi ufficiali.
Nella sua residenza di Gerusalemme il Capo dello Stato Reuven Rivlin ha ricevuto messaggi di congratulazione da numerosi Paesi, compresa l’Italia.

E proprio il presidente Reuven Rivlin ha chiamato quattordici cittadini israeliani ad accendere le torce per la cerimonia dell’indipendenza dello Stato di Israele. Tra loro, riporta il Times of Israel, c’era anche la giornalista araba israeliana Lucy Aharish, 33 anni, uno dei volti di punta della televisione israeliana.

Lucy ha parlato ai presenti in ebraico e poi si è rivolta in arabo ai membri della comunità araba musulmana. E si è commossa al culmine del suo discorso mentre accendeva la fiamma che da il via alle celebrazioni dopo il giorno di lutto in ricordo dei caduti per la difesa d’Israele. “Per tutti coloro che sono stati e non sono più, che sono caduti per un odio senza senso da parte di chi ha dimenticato che siamo tutti nati a immagine di un Dio unico. Per i sefarditi e per gli askenaziti, religiosi e laici, arabi e ebrei, figli di questa madre patria che ci ricorda che non abbiamo un altro luogo dove andare. Per noi Israele, per l’onore dell’umanità, e per la gloria dello Stato d’Israele”.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/israele_indipendenza_lucy_aharish_giornalista_araba/notizie/1314790.shtml

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