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Magia e satanismo nel nazismo

DiPaul Polidori

Apr 8, 2016

Come è noto il nazismo è quel fenomeno che ha teorizzato ed applicato aberranti ideologie antisemite, e l’annullamento della libertà di milioni di individui, costituendo un regime che in pochi anni ha completamente cambiato la nazione tedesca e determinato il destino del mondo intero.

Ci si chiede quindi in quale modo abbia potuto rendere credibile agli occhi di tanta gente, un disegno politico e sociale tanto assurdo e folle. Il nazismo ha avuto, come ben sappiamo, il volto di “Adolf Hitler”. E uno degli aspetti più tetri della personalità del “Furher”, fu la convinzione della superiorità della razza tedesca rispetto agli altri popoli e in particolare una forma di crudele accanimento nei confronti degli ebrei, visti come razza inferiore da sterminare ed annientare. Egli credeva infatti nella costituzione di una razza pura, in grado di avere potenzialità che andassero aldilà del limite umano.

Queste ideologie naziste nascevano da antiche teorie pagane, che affondavano le radici nella mitologia germanica. Una leggenda narrava la storia di un popolo privilegiato, gli “ariani”, descritti come una razza superiore a tutte le altre e identificabile con il popolo tedesco. Questo tipo di credenza coltivata da numerosi gerarchi nazisti, in primis da “Heinrich Himmler” (che si credeva la reincarnazione di “Enrico I l’Uccellatore”) prese sempre più piede, tanto da diventare fondamentale nel programma politico del partito e nelle stesse decisioni politiche. “Heinrich Himmler” non era semplicemente un alto funzionario e visionario del regime nazista, ma anche uno dei fautori e ideatori dei “lager”, campi di detenzione e di sfruttamento del lavoro, nonché orrendi luoghi di tortura e di negazione della vita.

A poco a poco la pratica dell’occultismo (inteso in senso negativo) si fece sempre più insistente, soprattutto nella stretta cerchia dei seguaci di “Hitler”, tanto da divenire un fattore quotidiano e normale. Si celebravano riti pseudo religiosi e si ricorreva alla consultazione di cartomanti, prima di decisioni politiche importanti.

Centro di riunioni di questo tipo era il castello di “Wewelsbur”, immerso nella foresta a nord del Reno e quartier generale dei nazisti, dove si praticavano questi riti magici e si facevano sedute spiritiche. In questi luoghi dove si celebrava il fanatismo nazista, si tentava anche con un’accurata ricercatezza, di ricreare una simbologia magica, costituita dall’alfabeto delle rune, un antico linguaggio pangermanico dalla connotazione sovrannaturale.

Si cercava inoltre di ricreare l’antica razza ariana, facendo unire sessualmente uomini e donne dai tratti teutonici, per dar vita al futuro popolo dei super-uomini tedeschi. I bambini che nascevano in questo contesto, appena dopo la nascita venivano sequestrati e cresciuti dalla cosiddetta “società Thule”.

La ricerca della conferma della superiorità della razza ariana non bastava mai, tanto che si espanse fino al Tibet, dove alcuni abitanti furono sottoposti ad esperimenti, in quanto si credeva che ci fosse un particolare legame etnico tra ariani e tibetani. Si tentò anche di scoprire il mistico regno sotterraneo di “Shamballa”, (che secondo i nazisti si trovava in Tibet), che essi credevano abitato da ariani semidei portatori di luce. Vennero pertanto eseguiti in quei luoghi numerosi scavi archeologici e le ricerche proseguirono poi anche nel “deserto dei Tartari”, dove si pensava ci fosse invece il “regno di Agarthi”, ma con risultati ovviamente nulli.

Non tutti i gerarchi comunque erano interessati realmente a questa nuova fede di stato. Tutto ciò rappresentava più che altro un modo per dare solennità e nobiltà alle azioni incoerenti di un folle e della sua cerchia impazzita di seguaci. In tale contesto, la figura di “Hitler” venne innalzata sempre più, fino a farle assumere una sorta di caratura messianica. Egli venne dipinto come il salvatore della Germania e del suo popolo.

Tuttavia, l’espediente propagandistico di “Hitler” come salvatore della patria, non era solo fumo negli occhi per la sua gente. Egli veramente si sentiva investito di una missione e di un destino divino, ed era così ossessionato da questa fanatica convinzione, che volle o meglio credette di creare un legame sempre più forte con il mondo ultraterreno.

Nel castello di “Wewelsburg” si tennero pertanto molte sedute spiritiche, che sfociarono nel satanismo, durante le quali il dittatore circondato da sensitivi e uomini di partito, pretendeva di evocare spiriti e fittizie entità malefiche. In seguito a questi avvenimenti, “Papa Pio XII” cercò di effettuare un esorcismo a distanza, che tuttavia non riuscì.

Questi aspetti interni all’ideologia nazista, rappresentano una palese conferma della folle visione di un mondo, che fortunatamente, e malgrado l’immane disastro causato, non ha avuto luogo.

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