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Massoneria, storia d’italia e rapporti con la chiesa: parla stefano bisi

DiPasquale Stavola

Mar 13, 2016

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Qualcuno si chiede perché nel 2016, nell’ era della globalizzazione, della più sfrenata modernità, delle tecnologie digitali, dei social, del virtuale e dell’ apparire a tutti i costi, ci siano ancora dei signori che si riuniscono in maniera riservata, ma nel pieno rispetto delle leggi democratiche, nei loro Templi indossando un grembiule, dei guanti bianchi e dando vita ad un rituale che ha quasi tre secoli di vita. Essi poi utilizzano antichi simboli quali il maglietto, lo scalpello, la cazzuola, ereditati dalle corporazioni di muratori e scalpellini medievali, ovvero i costruttori delle Cattedrali Gotiche.

Ebbene il senso, le finalità e l’ utilità della Libera Muratoria Universale che conta milioni e milioni di iscritti in ogni angolo del globo, non è cambiato. Lo spirito e lo scopo di coloro che praticano in silenzio l’ Arte Reale, è rimasto lo stesso in questi tre secoli per ogni generazione che ha ereditato la Tradizione dai fratelli che li hanno preceduti.

La Massoneria costruisce, cerca di costruire uomini che possano elevarsi esotericamente e spiritualmente, e con la loro individualità, con la loro capacità, essere degli esempi per sé e per gli altri, massoni e non. È solo lavorando su se stessi che questa impegnativa costruzione può avvenire nel tempo e portare immensi benefici nella Società che ha bisogno dell’ operatività e dei principi massonici ancorati a valori e diritti civili che sono tut t’ ora da amare e difendere. La vera, inesauribile ed ineguagliabile forza della Massoneria è il suo essere antica ma allo stesso tempo giovane, al passo con l’ umano divenire.

Non è un caso che di recente, stante l’ irrisolta vexata quaestio con la Chiesa Cattolica relativa alla scomunica, anche il Cardinale Gianfranco Ravasi in un articolo apparso su IlSole24ore abbia affrontato il problema del dialogo con i massoni trovando dei principi condivisi da cui partire quali il comunitarismo, la beneficenza, la lotta al materialismo, la dignità umana. È stato, pur se attraverso le pagine di un quotidiano, un gesto molto significativo e per certi versi storico, che fa capire come la Massoneria non sia più vista in molti ambienti come quell’ occulta congrega dedita a chissà quali stregonerie ed alla conquista del potere. La Massoneria ha si un grande potere: quello di elevare l’ Uomo, se quest’ ultimo percorre con integrità, con perseveranza, e senza deviazioni il cammino iniziatico formativo.

Così come rivendichiamo, scrive il gran maestro stefano bisi sull’unità, con orgoglio l’ aver deciso di celebrare l’ importante ricorrenza dei 70 anni della Repubblica organizzando in tutta Italia una serie di convegni che tratteranno temi legati alla rinascita della Democrazia, alla nostra Carta Costituzionale, fra i cui padri figura Meuccio Ruini, orgogliosamente massone e presidente della Commissione dei 75, di cui abbiamo ricordato la figura a Reggio Emilia il 20 febbraio nel primo dei tanti appuntamenti per la Repubblica previsti dal Grande Oriente d’ Italia. Noi massoni aperti al dialogo e contrari alle aprioristiche e settarie divisioni, siamo stati una parte attiva e fondamentale nella storia d’ Italia.

http://www.affaritaliani.it/politica/palazzo-potere/massoneria-storia-italia-rapporti-con-la-chiesa-parla-stefano-bisi-410432.html

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