Migranti sbarcati da Diciotti, Salvini indagato. Di Maio: “Governo compatto”

Leader M5s: “Devo ringraziare il ministro degli esteri Moavero e il premier Conte”

“In questi giorni non è mancata la compattezza del Governo. Devo ringraziare il ministro degli Esteri Moavero e il premier Conte perchè abbiamo fatto un gioco di squadra che sarà molto importante per le altre emergenze. Siamo stati compatti sulla linea da tenere, anche perchè bisognava contrattare con altri Paesi. Il Governo è stato ed è compatto sulle decisioni prese”. Lo assicura il vicepremier e ministro Luigi Di Maio in un video su Facebook. Il ministro Salvini, prosegue il leader pentastellato, vada avanti perchè non ha violato il codice etico del contratto e dei Cinque stelle. Il Governo si assume la responsabilità politica delle scelte fatte sul caso della nave Diciotti ma c’è “pieno rispetto” per l’azione della magistratura per cui non dobbiamo “attaccare” i pm che indagano.

Il precedente Alfano. Di Maio parla anche della sua richiesta di dimissioni di Angelino Alfano in quanto indagato. “Mica c’è bisogno di una indagine per far dimettere Alfano! Alfano si deve dimettere in quanto tale, ne aveva fatte già abbastanza. Adesso è un privato cittadino e non voglio infierire”. E poi, ha detto ancora Di Maio, “in questo caso è stata una decisione politica presa dal Consiglio dei ministri”.

Al capo politico dei Cinque Stelle replica su Twitter l’ex premier Matteo Renzi: “Non chiediamo a DiMaio di far dimettere #Salvini “in 5 minuti”. No! Noi diciamo solo a Di Maio che la sua #DoppiaMorale è una vergogna civile. E che manganellare via web gli avversari quando fa comodo non è politica, ma barbarie. Parlavano di onestà, dovrebbero scoprire la civiltà”.

A cinque giorni dall’attracco al porto di Catania si è sbloccato il caso della nave Diciotti con lo sbarco, nella notte, di 137 migranti. Dopo l’identificazione, il trasferimento nell’hot-spot di Messina in attesa della distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

Per la vicenda è indagato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, assieme al suo capo di gabinetto: dovrà rispondere di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Gli atti sono stati trasferiti al Tribunale dei ministri. Il capo del Viminale definisce una vergogna l’indagine: “Difendo i confini del Paese, non ci fermeranno”.

Per il trattamento riservato ai migranti si è dimesso il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Stefano Vella: “Non mi è possibile tollerare – ha detto all’ANSA – come medico, di presiedere un ente di salute pubblica in questo momento in cui persone vengono trattate in questo modo sul nostro territorio, dove esiste un sistema universalistico di garanzia della salute. Rispetto il ministro Salvini perché ha messo la sua faccia nelle sue decisioni; ritengo che chiunque si opponga debba farlo come sto facendo in questo momento”.

I migranti sbarcati. Prima notte tranquilla, con assistenza necessaria, nell’hot-spot realizzato nell’ex caserma Gasparro di Messina, per i 137 migranti sbarcati poco dopo la mezzanotte dalla nave Diciotti, fatti scendere dopo cinque giorni trascorsi sul pattugliatore della guardia costiera ormeggiato nel molo di Levante del porto di Catania. In molti hanno dormito poco visto che sono arrivati, su autobus dell’aeronautica militare di stanza a Sigonella, nella tarda nottata. Resteranno nella struttura gestita dalla società Badia Grande in attesa della successiva distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/08/26/migranti-sbarcati-da-diciotti-salvini-indagato.-di-maio-governo-compatto_57df5136-9663-45ac-86b6-bf1624ac3880.html

 

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