«Minaccia d’invasione» alle Falkland, Londra manda altri soldati nell’arcipelago conteso con Argentina

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La notizia filtra da fonti del Foreign Office, il ministero degli Esteri di Sua Maestà britannica, e trova conferma in un rapporto confidenziale del Segretario alla Difesa del governo Cameron, David Fallon: la sicurezza delle isole Falkland, il piccolo arcipelago del Sud Atlantico dove, da 33 anni, sventola l’Union Jack, è messa a repentaglio da una ventilata “minaccia di invasione”. Per questo, secondo quanto riporta il quotidiano “The Sun”, verrà predisposto un rafforzamento dei presidi militari che difendono le isole da attacchi nemici.
Pur essendo un territorio d’oltremare del Regno Unito, le Falkland – che fronteggiano la Terra del Fuoco, nell’estremità meridionale del continente sudamericano – restano per gli argentini “las Malvinas”: Buenos Aires vi rivendica da sempre la sovranità e tuttora le considera parte del territorio nazionale, nonostante abbia perso la breve guerra contro gli inglesi del 1982, fortemente voluta da Margaret Thatcher.

Oggi vi stazionano 1200 soldati dell’esercito britannico, oltre a una piccola flotta di elicotteri e tornado della Raf, l’aviazione inglese. Risulta, tuttavia, che dallo scorso dicembre sia stato acceso un faro sulla sicurezza dell’arcipelago conteso: pare, infatti, che dei caccia russi si siano posizionati in una base molto vicina alle Falkland, per offrire supporto strategico e militare al paese che non cessa di rivendicarle, l’Argentina di Cristina Kirchner. È da quando la “Presidenta” ha sostituito il defunto marito Nestor alla Casa Rosada che le pretese di Buenos Aires sul piccolo arcipelago sono ricominciate: ciò fa parte di un più vasto programma di orgoglio nazionalista che la signora Kirchner porta avanti dall’inizio della sua presidenza.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/tensione_alle_falkland_nuova_minaccia_d_39_invasione_londra_manda_altri_soldati_nell_39_arcipelago/notizie/1257428.shtml

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