Moriremo tutti di sete. L’Onu lancia l’allarme: tra 15 anni avremo -40% di disponibilità idrica

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Il Pianeta tra 15 anni si troverà ad affrontare un calo del 40% della disponibilità di acqua, a meno che non venga migliorata in modo significativo la gestione di questa risorsa. 

-Redazione- Tra quindici anni il Pianeta rischia di affrontare un calo del 40% della disponibilità idriche, con conseguenze catastrofiche sullo sviluppo delle attività umane.

L’allarme viene lanciato dall’Onu nel suo annuale rapporto World Water Development, in cui spiega che l’aumento del consumo idrico sarà dovuto allacrescita della popolazione mondiale e della domanda di beni e servizi.

Nel rapporto, presentato in India a New Delhi, si sottolinea come l’agricoltura usi già il 70% dell’acqua potabile disponibile; cifra che sale fino al 90% se si parla di Paesi in via di sviluppo, ed entro il 2050 dovrà produrre il 60% di cibo in più livello globale, il 100% in più nei Paesi in via di sviluppo, si legge nel rapporto Onu. Ecco perché “il settore dovrà incrementare l’efficienza riducendo lo spreco d’acqua e aumentando la produttività delle colture”.

Moriremo tutti di sete. L’Onu lancia l’allarme: tra 15 anni avremo -40% di disponibilità idrica

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