Morto il pianista Ezio Bosso. Così ha commosso l’Italia

Si è spento a 48 anni dopo una lunga malattia. L’amore infinito per la sua arte: “Studio ciò che non suonerò mai”

La notizia è arriva come una doccia fredda. All’età di 48 anni è venuto a mancare Ezio Bosso. Direttore di orchestra, compositore e pianista, è morto a causa di una malattia neurodegenerativa e, da anni, si era aggrappato alla vita con le unghie e con i denti pur di tornare a suonare e di emozionare con la sua musica.

L’intervista al Giornale: “Sogno lo spazio”

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Direttore d’orchestra e pianista

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Quando incantò l’Ariston
Ma così non è stato. Con un talento innato, Ezio Bosso era diventato uno degli esponenti più rappresentativi del panorama musicale italiano. Amato da tutti per la sua estrema sensibilità, ha affrontato sempre con il sorriso sulle labbra la malattia ma, purtroppo, non è riuscito a vincere la sua lotta. La musica piange un’artista completo, capace di far emozionare con noti calde e suadenti. Ezio Bosso infatti è stato da sempre identificato come il musicista che ha incantato l’Italia.

Nato a Torino il 13 settembre del 1971, ha sempre affermato di essere diventato un pianista per caso. Nel 2016 ha trovato la sua popolarità quando è stato invitato da Carlo Conti come ospite d’onore al Festival di Sanremo. Conquista tutti sul palcoscenico dell’Ariston quando ha eseguito “Following Bird”, hit che è stata inserita poi nel suo album “The 12th Room”. L’album era stato pubblicato qualche mese prima senza suscitare clamore, ma grazie alla sua comparsata al Festival, per Bosso comincia la scalata verso il successo. La malattia gli è stata diagnosticata nel 2011, dopo un intervento di cancro al cervello. Da principio la patologia era stata identificata come SLA, ma solo successivamente i medici hanno confermato che si trattativa di una patologia ben peggiore.

Ezio Bosso però non si è dato per vinto. Anzi ha continuato a fare musica e ha continuato ad emozionare il suo pubblico. Il suo ultimo album di studio è stato “Grazie Claudio”, un omaggio a Claudio Abbaddo, compositore scomparso cinque anni fa e a cui Bosso era molto legato. Lo scorso settembre aveva annunciato al pubblico di dover dire addio al pianoforte a causa della sua malattia, lasciando ai suoi ammiratori un messaggio triste ma di grande speranza. “Se mi volete bene, non chiedetemi più di sedermi al pianoforte e suonare – aveva rivelato Ezio Bosso-. Tra i miei acciacchi ho anche due dita fuori uso. Se non posso suonare il pianoforte è meglio lasciar perdere”. Una carriera breve, intensa ma sfortunata. È stato anche membro della Europaean Union Youth Orchesta come artista italiano più prestigioso al mondo.

https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/addio-ezio-bosso-musicista-che-ha-incantato-l-italia-1863106.html
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