MOTORI RUGGENTI – Capitolo 13

IN FOTO PISTA DI SONOMA/CALIFORNIA

Capitolo 13 

Strade americane. Pomeriggio. C’è Mayfield che è in macchina che gli spetta la precedenza. Ma la precedenza non gli viene data. Mayfield si arrabbia inseguendo la macchina che non gli ha dato la precedenza. Alla guida dell’auto che non ha dato la precedenza a Mayfield c’è Craven. Incredibile ma vero. I piloti di auto NASCAR si possono incontrare anche con le proprie auto da uso cittadino nel traffico di tutti i giorni. Ma anche se alla guida di un’auto non da corsa; gli istinti di un pilota non vengono messi da parte. Anche se bisogna rendersi conto che su pista si può anzi si deve correre; in strada bisogna rispettare i limiti di velocità, dare la precedenza quando è dovuta, rispettare i semafori e tutte le segnalazioni specialmente obbligatorie e allacciarsi sempre la cintura di sicurezza. Bisogna rendersi sempre conto che la strada non deve mai diventare un luogo da corsa. Non bisogna mettere mai in pericolo se stessi e soprattutto gli altri ignari ad una corsa stradale. Ma purtroppo per la troppa ira e il troppo orgoglio; Craven e Mayfield cominciano a gareggiare tra di loro con le proprie auto da uso cittadino. Urtandosi di lato e spingendosi a vicenda come essi sono a volte presi da farlo in pista; Craven e Mayfield si stanno distruggendo le proprie auto a vicenda presi dalla feroce rivalità e soprattutto offendendosi Mayfield che Craven non gli aveva dato la precedenza. I piloti sono poi molto permalosi e orgogliosi specialmente nelle infrazioni stradali e soprattutto quando purtroppo chi commette le infrazioni stradali è un pilota nei confronti di un altro pilota perché c’è già la rivalità in pista che essa viene incrementata e alimentata dalle scorrettezze stradali oltre alle scorrettezze durante le gare che i piloti già si arrecano a vicenda. Intanto le due auto sono quasi distrutte per i fortissimi urti; soprattutto perché le auto non sono da corsa ma da uso cittadino quindi meno abituate a certi sforzi e certi urti particolarmente violenti. Tanto grandi gli Stati Uniti d’America; e due piloti di auto NASCAR si vanno a incontrare sulla strada a bordo delle rispettive auto private per la città. Avendo entrambi i piloti la stessa colpa. Ognuno deve farsi riparare la propria auto a proprie spese. Anche se Craven non aveva dato la precedenza a Mayfield; Mayfield non era giustificato ad andare addosso a Craven ed entrambi non sono mai giustificati a gareggiare su strada mettendo in pericolo i potenziali autoveicoli passanti e soprattutto i potenziali pedoni passanti. La resa dei conti tra Craven e Mayfield ad eccezione di altre rese dei conti tra piloti regolate fuori dalla pista ovvero per strada; a differenza che il contrasto è avvenuto per strada per una mancata data precedenza, quindi la resa dei conti si farà in pista insieme a tutti gli altri.

Una sera come tante altre. O almeno all’apparenza. Solitamente i piloti non si frequentano tra di loro; impensabile uscire insieme considerata la terribile rivalità. Ma in una serata particolare anche per altre persone, serata particolare e soprattutto fuorilegge; al punto da organizzare una corsa di automobili clandestine. Già, appunto come il favoloso e trasgressivo film THE FAST AND THE FURIOUS che non si è mai capito se fu il film di supremo successo a lanciare la moda delle auto modificate per correre per strada o se le corse clandestine con le auto modificate già si facevano ed allora per diffondere in tutto il mondo intero questo uso sbagliato e fuorilegge ma entusiasmante e trasgressivo di ragazzi che gareggiano per strada con macchine modificate ma anche con la presenza della compagnia di bellissime donne presenti alle corse clandestine. Questo film potrebbe non essere l’unico su questo argomento. Il film ha avuto non solo grandissimo successo negli Stati Uniti d’America ma anche nel resto del mondo. Tutti sono rimasti affascinati dalle macchine modificate, dalle belle donne e dai personaggi della storia. Vin Diesel (Dominic Toretto) e Paul Walker (Brian O’Conner) potrebbero lavorare di nuovo insieme e soprattutto molto presto considerando il colossale successo del film. 

IN FOTO THE FAST AND THE FURIOUS

In questa sera c’è una corsa di automobili clandestine che sta per partire. Ma c’è un imprevisto e bisogna ritardare la partenza. Intanto ecco che in mezzo alla folla degli spettatori presenti a questa gara di automobili clandestine ci sono quattro piloti di auto NASCAR; ovvero Mayfield, Craven, Robby Gordon e Trickle. Mayfield e Craven si sono dovuti far riparare le proprie auto a proprie spese dopo la terribile corsa per strada. Robby Gordon e Trickle sono molto affascinati dall’ambiente delle corse clandestine stradali. Ma ci sono delle ragazze presenti a questa corsa clandestina che riconoscono i piloti famosi di auto NASCAR. L’attenzione è stata oramai attirata da tutti i presenti alla gara clandestina ma anche dai quattro piloti che dovrebbero partecipare alla gara di stasera. I quattro piloti di corse clandestine sono increduli dell’onore delle presenze di quattro piloti di auto NASCAR alla loro corsa clandestina. Già perché i piloti di corse clandestine sognano di correre nelle corse legali per evitare guai con le leggi e quindi con la polizia. Invece i piloti di corse legali sono affascinati dall’ambiente delle corse clandestine perché i rischi sono maggiori e non solo perché si possono avere guai con la legge e quindi con la polizia; ma ogni pilota corre solo per sé, da solo senza capo squadra che gli dia i consigli tramite radio, niente soste di rifornimento, niente regole di punti, bandiere, interruzioni, pubblicità che in questo caso è meglio evitare per non far sapere dello svolgimento della gara perché fuorilegge, niente premi purché non si arrivi primi, niente sponsor sulla macchina e niente numero di corsa. I quattro piloti di corse clandestine, onorati e increduli della presenza di quattro piloti di auto NASCAR alla loro corsa, volendo fare qualcosa di diverso e di irripetibile; tutti e quattro d’accordo i piloti di auto clandestine propongono ai quattro piloti di auto NASCAR presenti alla corsa clandestina di correre per i quattro piloti di corse clandestine con le auto dei piloti di corse clandestine. Onorati e increduli della proposta; i quattro piloti NASCAR rifiutano; ma dopo le dovute provocazioni tra i quattro piloti, specialmente tra Craven e Mayfield in seguito a quello che era successo per la loro gara stradale e dovendosi far riparare a proprie spese le proprie auto; Craven e Mayfield accettano di gareggiare. Gareggiando Craven e Mayfield; essendo anche Robby Gordon e Trickle due piloti di auto NASCAR, per non dimostrare paura e inferiorità a Craven e Mayfield; Robby Gordon e Trickle devono accettare di correre insieme a Mayfield e Craven. 

Assegnate le rispettive quattro auto clandestine ai quattro piloti di auto NASCAR; tutto è pronto per la gara di accelerazione su un quarto di miglio.

“Signori…Accendete i motori!”

Tutti i presenti alla gara clandestina sono infervorati per una gara unica al mondo; una corsa di auto clandestine le cui quattro auto sono guidate da piloti professionisti di auto NASCAR. Il vincitore di questa gara guadagnerà 10000 dollari. I piloti di auto NASCAR si possono permettere questo ed altro essendo loro ricchissimi. La posta in palio sarebbe stata di 4000 dollari per il vincitore, ovvero 1000 dollari messi da ogni pilota. Ma i quattro piloti di auto NASCAR che devono correre con le auto clandestine prestate dai piloti clandestini si sono impegnati di alzare la posta in palio dando non solo una parte del denaro vinto dal vincitore al proprietario della macchina vincitrice ma in caso necessario di ripagare anche i danni eventualmente riportati a tutte e quattro le auto. 

I motori ruggiscono e i tubi di scarico emettono fiamme. Pronti? Si parte!

Robby Gordon è leggermente avanti. Mayfield e Craven sono affiancati. Trickle è leggermente dietro a tutti. Trickle aziona il comando NOS (nitrous oxygen system/sistema di ossigeno nitroso). Trickle passa al comando. Craven usa il NOS. Craven passa al comando. Mayfield usa il NOS. Mayfield passa al comando. Robby Gordon usa il NOS. Robby Gordon vince la gara. Tra gli applausi della folla, Robby Gordon viene accolto da tutti e soprattutto dal proprietario della sua macchina a cui Robby Gordon ha fatto vincere 10000 dollari. Stando agli accordi, 5000 dollari a Robby Gordon e 5000 dollari al proprietario della macchina di Robby Gordon. Pensate, cari lettori, che se i piloti di auto clandestine avessero fatto loro la corsa invece di far correre i piloti di auto NASCAR prestando loro le auto, il vincitore avrebbe vinto 4000 dollari di cui 1000 dollari di tassa per partecipare. Invece i piloti clandestini prestando le macchine ai piloti di auto NASCAR, le tasse di partecipazione sono state versate interamente dai piloti NASCAR; quindi i 5000 dollari del proprietario della macchina di Robby Gordon che ha vinto la corsa; quei 5000 dollari sono tutti di guadagno oltre che vinti per il proprietario della macchina con cui Robby Gordon ha corso e vinto. La polizia sta arrivando. Bisogna tutti fuggire con le proprie auto per sparire dal luogo della gara clandestina. 

Tutti sono al sicuro e liberi; si torna a correre in pista. Oggi si corre a Sonoma in California. Si corre su un altro circuito stradale. Come oramai si sa, le gare NASCAR sui circuiti stradali hanno continui rallentamenti per gli intasamenti del traffico delle auto in gara e con le curve sia a sinistra che a destra la velocità massima è molto inferiore rispetto alle gare su piste ovali in cui si tocca appena il freno in curva; quando invece sulle piste stradali bisogna frenare energicamente e drasticamente per evitare collisioni con le auto che precedono e per evitare di finire fuori pista. Completamente diverso il modo di affrontare la gara su circuito stradale oltre alla preparazione diversa della macchina. L’aerodinamica della macchina è completamente diversa rispetto alle piste ovali. L’alettone è posizionato in modo diverso per contenere il peso e la velocità ma per avere maggiore accelerazione; difficile fondere il motore su circuito stradale; perché il tempo di sforzare il motore accelerando e cambiando marcia che bisogna già frenare e sterzare. La velocità massima non è continuativa sulle piste stradali, ma c’è molta differenza tra velocità massima raggiunta e velocità minima mantenuta; ovviamente al di fuori del regime di bandiere gialle che deve rallentare la corsa per limitare la velocità delle auto in gara senza potersi superare prima che il commissario di gara non sventoli la bandiera verde della ripartenza essendo la pista sgombra da ogni pericolo. 

Venendo alla gara. Bandiera verde. Si parte. Geoff Bodine prende il comando. Subito dietro ci sono Darrell Waltrip, Bobby Labonte, Benson, Allen, Hillin, Skinner e Andretti. Cope urta Todd Bodine. Entrambi escono di gara. Bandiera gialla. Tutte le macchine rientrano a fare rifornimento. Bandiera verde. Si riparte. Earnhardt Junior supera Ward Burton, Rusty Wallace e Dallenbach. Earnhardt Junior superando Terry Labonte, Earnhardt Junior passa al comando. Intanto Earnhardt è diciottesimo e Jeff Gordon è diciassettesimo. Earnhardt supera Jeff Gordon. Earnhardt Junior continua a condurre la gara. Ma Earnhardt continua a migliorare di posizione. Incredibile ma vero. Earnhardt Junior che conduce la gara nel suo specchietto retrovisore vede suo padre che lo sta inseguendo. 37 giri al termine. In un solo giro qui può succedere di tutto; correndo su pista stradale un solo giro può cambiare radicalmente la classifica di tutta la gara. Earnhardt si mette in scia di suo figlio Earnhardt Junior. Earnhardt dice per radio al suo capo squadra:

“Ora io voglio vedere se mio figlio ha imparato tanto da me o tutto da me!”

Il capo squadra di Earnhardt Junior dice a Earnhardt Junior tramite radio:

“Attento Dale! C’è tuo padre dietro di te! Non farti intimidire da lui perché tu hai la grinta e l’inesperienza anche se hai talento ma il fatto che tu abbia imparato da tuo padre a correre questo non deve condizionarti!”

Earnhardt supera Earnhardt Junior. La sfida tra padre e figlio non finisce qui. Michael Waltrip rimane coinvolto in un incidente con Martin, Shepherd e Jarrett. Tutti e quattro escono di gara per auto distrutte. Bandiera gialla. Tutti rientrano a fare rifornimento. La classifica di gara è completamente sconvolta. Il capo squadra di Earnhardt Junior dice a Earnhardt Junior durante la sosta di rifornimento:

“Stai attento a tuo padre! Questa gara non è una sfida familiare ma tutti contro tutti! Lui potrebbe farti pressione per farti sbagliare! Attento agli altri avversari!”

Intanto il capo squadra di Earnhardt dice a Earnhardt durante la sosta di rifornimento:

“Stai mettendo alla prova tuo figlio per vedere se lui è meglio di te?”

Earnhardt risponde al suo capo squadra durante la sosta di rifornimento:

“Si! Io correrò finché avrò vita e non ho intenzione di ritirarmi dalle corse! Io devo sapere che mio figlio sarà in grado di sopportare la tensione delle gare NASCAR soprattutto essendo lui figlio del pilota che ha vinto più titoli NASCAR e quindi il pilota più temuto!”

La corsa riprende. Bandiera verde. Si riparte. Al comando c’è Jeff Burton, subito dietro Elliott, Irvan, Speed, Petty, Berrier. 13 giri al termine. C’è un terribile incidente che coinvolge tantissime auto. Bandiera gialla. Le auto sopravvissute al terribile incidente non rientrano a fare rifornimento. La corsa riprende. 7 giri al termine. Ci sono continui sorpassi. Bandiera bianca, ultimo giro. La sfida tra Earnhardt e Earnhardt Junior si sta per concludere su questo circuito. Earnhardt continua a condurre con Earnhardt Junior dietro di lui. Ma per la troppa foga di battere suo padre; Earnhardt Junior tampona violentemente suo padre. Il radiatore della macchina di Earnhardt Junior è totalmente distrutto. Earnhardt Junior non finisce la gara che viene vinta da suo padre Earnhardt. 

Non si può certo dire che in questa gara padre e figlio si siano aiutati a vicenda solo perché entrambi siano parenti. 

Earnhardt viene acclamato sul cerchio del vincitore. Ma sul podio ci sarebbe potuto stare anche Earnhardt Junior. Ma per volere troppo Earnhardt Junior non ha ottenuto nulla non finendo la gara per aver danneggiato gravemente il proprio radiatore. Per sconfiggere il padre ad ogni costo; tamponandolo, avendo distrutto il proprio radiatore senza poter finire la gara; Earnhardt Junior deve capire che è meglio arrivare secondo o terzo od addirittura quarto, invece di non raggiungere la bandiera a scacchi non finendo la corsa. La sfida tra Earnhardt e Earnhardt Junior non finisce qui. Le gare NASCAR continuano.

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