Musica trasmette dati via smartphone

Interessanti applicazioni per alberghi, musei e grandi magazzini

– Dopo la luce, anche la musica può trasmettere dati su frequenze che l’orecchio umano non riesce a percepire, utilizzando uno smartphone. Lo dimostra la tecnica messa a punto dal Politecnico di Zurigo, interessante per le applicazioni che potrà avere in alberghi, musei e grandi magazzini. Il risultato dimostra, a esempio, che queste frequenze possono contenere i dati di accesso per la rete Wi-Fi locale e il microfono incorporato di un telefono cellulare può riceverli. “Sarebbe comodo in una camera d’albergo”, rileva uno degli autori, Simon Tanner. In questo modo, aggiunge “gli ospiti avrebbero accesso al Wi-Fi dell’hotel senza dover inserire una password sul proprio dispositivo”.
    I ricercatori fanno viaggiare i dati nella musica stessa, ma su frequenze che l’orecchio umano non può ascoltare e una volta catturati dal microfono dello smartphone li decodificano grazie a un algoritmo. La tecnica può trasferire fino a 400 bit al secondo. Il principio di trasmissione è diverso dal sistema RDS, nelle autoradio.

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2019/07/09/musica-trasmette-dati-via-smartphone_c243d4e4-7171-45db-9e8d-b8e8c504d084.html
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