Nasa, inventato per trovare la vita nei pianeti: ora salverà vittime sepolte nei terremoti

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Era stato inventato dagli scienziati della Nasa per scoprire tracce di vita sui pianeti fuori dal sistema solare. Ma quell’apparecchio da fantascienza ha trovato un’applicazione molto più umana: ha scoperto vite da salvare nelle rovine del terremoto del Nepal.

Nella sua nuova versione terrestre, l’appareccho si chiama Finder (da Finding Individuals for Disaster and Emergency Response), e presto sarà disponibile in versione commerciale per i Paesi a rischio terremoto che vogliano avere uno strumento in grado di “sentire” il battito e il respiro di una persona anche se sepolta sotto dieci metri di cemento e fango.

E’ proprio quello che è successo nella prima sperimentazione su campo di due valigette Finder, nella cittadina di Chautara, nel nord del Nepal. I due prototipi erano stati solo testati in esperimenti pilotati. Questa volta si sono trovati nel mezzo della devastazione, cinque giorni dopo il terremoto. Ma hanno dato una performance eccezionale: hanno sentito il battito cardiaco di quattro persone, sepolte sotto tre metri di detriti, e hanno così portato al loro salvataggio.

Finder funziona con un radar a microonde: trasmette un segnale mille volte più potente di quello di un cellulare, che torna indietro segnalando l’esistenza di respiro o battito cardiaco. E’ in grado di riconoscere anche se il suono sia umano o animale. La valigetta pesa circa 10 chili e può quindi essere facilmente trasportata da una persona.

http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/SCIENZA/inventato_trovare_vita_pianeti_salvera_amp_39_vittime_terremoti/notizie/1343860.shtml

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