Nsa spiava Angela Merkel e i leader tedeschi Ecco le intercettazioni diffuse da WikiLeaks

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Il sito di Assange rivela come l’agenzia tenesse sotto controllo le conversazioni di Kohl, Schroeder e Merkel. La Cancelliera criticava il piano del segretario del Tesoro Usa, l’eventualità di sollevare le banche dalla responsabilità per i titoli tossici e riteneva che la Cina dovesse avere maggiore influenza nel Fmi

Li hanno spiati tutti senza eccezioni. Dall’era del cancelliereHelmut Kohl a quella di Gerhard Schroeder e, ora, diAngela Merkel, l’americana National Security Agency (Nsa) ha intercettato sistematicamente i telefoni della cancelleria tedesca, arrivando ad ascoltare Merkel dalla linea fissa degli uffici del suo partito, la Cdu, negli anni della Repubblica federale tedesca (+49-302.20.7XXXX) fino al telefonino (+49-173.94.8XXXX) che la cancelliera ha avuto intestato fino alla data del 1°gennaio 2014.

A rivelarlo sono tre nuove intercettazioni top secret e cinquantasei “selectors” pubblicati oggi dall’organizzazione di Julian Assange , in collaborazione con l’Espresso, il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, i francesi Libération e Mediapart e il giornale greco Ethnos.

I cinquantasei selectors sono cinquantasei numeri di telefono, fax e cellulari presi di mira dalla Nsa nel corso degli anni da Kohl a Merkel. Numeri la cui veridicità è stata verificata, oltre che dal team di Assange, anche dai colleghi del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, che nella lista hanno rintracciato due numeri dell’era Kohl e il telefonino di Merkel fino al 1° gennaio 2014.

E’ la prima volta che emergono i selectors della cancelleria tedesca: dai documenti precedenti rivelati da WikiLeaksaffioravano sessantanove numeri di ministri e assistenti, ma mai i telefoni della cancelleria o il numero di cellulare della cancelliera.

In aggiunta ai cinquantasei selectors, l’organizzazione di Assange oggi pubblica tre nuovi intercettazioni top secret di Angela Merkel, che dimostrano come la Nsa abbia seguito in tempo reale affari delicatissimi.

Le prime due conversazioni sono del 2009 e monitorano due temi che stanno particolarmente a cuore agli Stati Uniti: la crisi finanziaria internazionale e l’Iran, che è uno dei partner commerciali europei più importanti della Germania.

«Discutendo della crisi finanziaria internazionale verso fine febbraio», recita la prima trascrizione, «la cancelliera tedesca Angela Merkel si è focalizzata sui titoli deteriorati presenti nei bilanci delle banche [definendoli, ndr] come una fonte di preoccupazione fondamentale, mentre allo stesso tempo ha messo in discussione l’approccio adottato dall’americana Federal Reserve. Dicendosi inizialmente favorevole all’adozione da parte del G20 – preferibilmente nell’incontro del 2 luglio a Londra – di un quadro di principi vincolanti per gestire la questione dei titoli tossici, Merkel ha espresso scetticismo sulla possibilità di sollevare completamente le banche dalle responsabilità [per questi titoli tossici, ndr]. Le domande cruciali saranno, a suo avviso, i prezzi di questi titoli e come le banche che li possiedono e i governi che sono coinvolti possano condividere le responsabilità. Da questo punto di vista, [Merkel, ndr] era convinta che, almeno la Germania, non avrebbe avuto un “cestino della spazzatura non meglio definito” in cui buttare questi titoli. Tutte le nazioni, ha continuato a dire la cancelliera, stanno cercando di risolvere questo problema, mentre la Federal Reserve, a suo avviso, è un’istituzione che “si sta facendo carico dei rischi”. [Merkel, ndr] era anche incerta sul piano del segretario del Tesoro Usa, e si chiedeva se costituisse un’assicurazione. Tra le sue altre raccomandazioni c’era quella di riformare rapidamente e allargare il Fondo Monetario Internazionale, dando a nazioni come la Cina maggiore influenza e responsabilità. Su altri temi, Merkel ha supportato la possibilità che durante la conferenza di Londra si affronti minimamente la questione del cambiamento climatico e ha confermato il suo appoggio alla [proposta di tenere, ndr] incontri tra capi di stato sull’Afghanistan, ammesso che l’incontro non si tenga in occasione del 60esimo anniversario della Nato».

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/07/08/news/nsa-spiava-angela-merkel-e-i-leader-tedeschi-ecco-le-intercettazioni-diffuse-da-wikileaks-1.220487

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