Papa Francesco in Irlanda: “Imploro perdono per scandalo e tradimento pedofilia”

Papa Francesco si è recato a Knock, per il secondo e ultimo giorno del suo viaggio in Irlanda, dove si trova un importante santuario meta di pellegrinaggi mariani.  Poi il rientro a Dublino. Alle ore 12.10 (13.10 ora di Roma) Bergoglio rientra in Nunziatura per pranzare, prima di presiedere poi la celebrazione conclusiva dell’Incontro Mondiale delle Famiglie al Phoenix Park.  La preghiera alla Cappella delle apparizioni A Knock Bergoglio, dopo aver fatto un giro in papamobile tra i fedeli, è stato accolto dall’arcivescovo di Tuam, Michael Neary, e dai quattro vescovi della provincia ecclesiastica. Il Santo Padre è andato quindi alla Cappella delle apparizioni, dove è stato accolto dal rettore del santuario, Padre Richard Gibbons. Dopo essersi raccolto in preghiera silenziosa davanti all’immagine della Madonna, il Santo Padre ha lasciato in dono un rosario d’oro. Poi, sulla spianata del santuario, la recita dell’Angelus. Pedofilia, il Papa: “Fermi nella ricerca della verità e della giustizia” “Questa piaga aperta ci sfida ad essere fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia”. Papa Francesco è tornato sul tema della pedofilia diffusa per anni in modo praticamente endemico nella Chiesa irlandese prima dell’Angelus che ha guidato nel più importante santuario mariano del paese. “La Madonna – ha detto – guardi con misericordia tutti i membri sofferenti della famiglia del suo Figlio. Pregando davanti alla sua statua, le ho presentato, in particolare, tutti sopravvissuti, vittime di abusi da parte di membri della Chiesa in Irlanda. Nessuno di noi può esimersi dal commuoversi per le storie di minori che hanno patito abusi, che sono stati derubati dell’innocenza, o che sono stati allontanati dalle mamme e abbandonati allo sfregio di dolorosi ricordi”. “Imploro – ha scandito Francesco – il perdono del Signore per questi peccati, per lo scandalo e il tradimento avvertiti da tanti nella famiglia di Dio. Chiedo alla nostra Madre Beata di intercedere per la guarigione di tutte le persone sopravvissuti agli abusi di qualsiasi tipo e di confermare ogni membro della famiglia cristiana nel risoluto proposito di non permettere mai più che queste situazioni accadano. E anche intercedere per tutti noi perché possiamo procedere sempre con giustizia per riparare per quanto da noi dipenda tanta violenza”. “Le famiglie siano baluardo di fede” “Le famiglie siano baluardo di fede e bontà fra i venti e le tempeste dell’oggi”, dice il Papa nel corso dell’Angelus. “Chiediamo che le famiglie siano sostenute nel loro impegno di diffondere il Regno di Cristo e di prendersi cura degli ultimi tra i nostri fratelli e sorelle. Fra i venti e le tempeste che imperversano sui nostri tempi, – dice il Papa – siano baluardi di fede e di bontà che, secondo le migliori tradizioni della nazione, resistono a tutto ciò che vorrebbe sminuire la dignità dell’uomo e della donna creati a immagine di Dio e chiamati al sublime destino della vita eterna”. Il Papa ricorda che, poco prima, “nella cappella dell’Apparizione ho affidato all’amorevole intercessione della Madonna tutte le famiglie del mondo e, in modo speciale, le vostre famiglie, le famiglie irlandesi. Maria nostra Madre conosce le gioie e le fatiche che si sperimentano in ogni casa. Tenendole nel suo cuore immacolato, le presenta con amore al trono del suo Figlio. A ricordo della mia visita, ho portato in dono un Rosario d’oro. So quanto è importante in questo Paese la tradizione del Rosario familiare. Mi raccomando, continuate con questa tradizione! Quanti cuori di padri, madri e figli hanno attinto consolazione e forza nel corso degli anni meditando sulla partecipazione della Madonna ai misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi della vita di Cristo”.

 

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