Pellegrinaggi, conversioni e presunti miracoli. Ma Medjugorje non convince il Vaticano

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L’avversione di papa Francesco per il fanatismo, la curiosità di Wojtyla che confidava il desiderio di visitare i luoghi delle apparizioni. A 34 anni dai primi fenomeni raccontati dai veggenti, il mondo cattolico è diviso. Sono 40 milioni le persone arrivate in Bosnia, tra vip e malati

CITTA’ DEL VATICANO – Sembra prevalere la linea fredda in Vaticano su Medjugorje: la Congregazione per la dottrina della fede ha discusso il caso eformulato orientamenti restrittivi, ma il verdetto del Papa potrebbe slittare a dopo l’estate. Sono passati 34 anni dai primi fenomeni raccontati dai presunti protagonisti delle apparizioni. Di ritorno dal viaggio che lo aveva portato a Sarajevo, il 6 giugno scorso, Francesco aveva annunciato: “Siamo lì lì per prendere delle decisioni”, aggirando però le richieste di anticipazioni. Il pontefice argentino finora non si è mai pronunciato citando in modo diretto Medjugorje, ma più volte aveva lasciato intendere la sua avversione nei confronti del fanatismo che circonda i veggenti.

In un’omelia a Santa Marta, nel novembre 2013, aveva citato quanti affermano: “Ma io conosco un veggente, una veggente, che riceve lettere della Madonna, messaggi dalla Madonna”. E la risposta di Francesco è stata: “Ma, guardi, la Madonna è madre! E ci ama a tutti noi. Ma non è un capoufficio della posta, per inviare messaggi tutti i giorni. Queste novità – ha poi aggiunto – allontanano dal Vangelo, allontanano dallo Spirito Santo, allontanano dalla pace e dalla sapienza, dalla gloria di Dio, dalla bellezza di Dio”. E di nuovo, il 9 giugno scorso, aveva criticato quelli che si chiedono: “Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?”. “Questa non è identità cristiana – aveva sottolineato il Papa -. L’ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più”.

Diverso era stato l’atteggiamento di Giovanni Paolo II. Pur senza sbilanciarsi sulla veridicità dei fenomeni, in privato avrebbe espresso diverse volte la volontà di visitare Medjugorje: “Se non fossi Papa sarei lì a confessare”, è l’espressione che – secondo quanto riferisce monsignor Slawomir Oder, postulatore della causa di canonizzazione di Wojtyla – sarebbe stata pronunciata dal pontefice polacco nel 1987 durante l’incontro con Mirijana Dragi?evi?, la donna che, insieme a Ivanka Ivankovi?, Mirijana Dragi?evi?, Vicka Ivankovi? e Ivan Dragi?evi?, ha raccontato di aver avuto la prima visione.

http://www.repubblica.it/esteri/2015/06/26/news/pellegrinaggi_conversioni_e_presunti_miracoli_ma_medjugorje_non_convince_il_vaticano-117740610/

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