Pensionati esteri, bonus ristretti

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Agevolazioni Imu, Tasi e Tari a maglie strette per i pensionati residenti all’estero. Solo i titolari di pensioni in convenzione internazionale (in cui la contribuzione versata in Italia si totalizza con quella versata all’estero) o di pensioni autonome, italiane e estere, possono usufruire della chance offerta dal dl 47/2014 che ha modificato la normativa Imu (art.13 del dl 201/2011) stabilendo che da quest’anno possa essere considerata adibita ad abitazione principale una e una sola unità immobiliare posseduta (a titolo di proprietà o usufrutto) da cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Il chiarimento arriva dal dipartimento delle finanze che con la risoluzione n.6/df firmata ieri ha chiarito alcuni dubbi applicativi delle agevolazioni previste dal decreto casa. Per i pensionati residenti all’estero il dl 47/2014 prevede infatti che la Tari e la Tasi sull’immobile posseduto in Italia debbano essere pagate nella misura di un terzo dell’imposta calcolata, mentre nulla dovrà essere versato a titolo di Imu, stante l’assimilazione dell’immobile ad abitazione principale (ovviamente l’esenzione Imu non opera se il bene rientra nelle categorie catastali A1/A8/A9).

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201506262007459794&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Pensionati%20esteri,%20bonus%20ristretti

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