Perché alcuni terremoti sono più pericolosi di altri?

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I terremoti scatenati da faglie continentali, come del Nepal, sono più difficili da prevedere e meno frequenti. Per questo motivo possono provocare molti più danni

Il 25 aprile un terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito il Nepal, radendo al suolo città e villaggi, uccidendo (fino ad ora) oltre 6.200 persone, e lasciandone milioni senza una casa. Un sisma di potenza notevole (la Nasa ne ha registrato le ripercussioni fin nella ionosfera, dove l’energia liberata ha modificato in modo percepibile la distribuzione di elettroni), ma non da record. Come ci ricorda un articolo della Bbc, basta pensare al terremoto che solo un anno prima ha colpito il Nord del Cile: un evento di magnitudo 8,2, che ha provocato però in tutto solo sei decessi, e danni a circa 2.500 abitazioni. Perché tanta disparità nelle conseguenze di queste due catastrofi?

Parte della spiegazione ovviamente dipende dagli standardcostruttivi e dalla differente ricchezza delle due nazioni. In seguito al sisma di magnitudo 9,5 che nel 1960 uccise quasi 5.500 persone, il Cile ha infatti adottato rigidi standard antisismici perpalazzi e infrastrutture che hanno permesso di diminuire drasticamente i danni causati dai terremoti. Come spiega la Bbc, non si tratta però solamente di una maggiore lungimiranza o disponibilità economica, perché la resilienza agli eventi sismici(la capacità di un sistema-nazione di affrontare efficacemente un terremoto) dipende anche dalla sua geologia.

Le faglie che interessano Cile e Nepal infatti sono di due tipi molto diversi. Quella nepalese nasce da un cosiddetto margine convergente continente/continente, è cioè il frutto della collisione tra due zolle continentali (il subcontinente indiano e l’Asia). Questo genere di margine produce una faglia difficile da individuare, perché per la maggior parte scorre in profondità (in questo caso sotto la catena montuosa dell’Hymalaya, nata proprio dalla collisione tra le due placche continentali), e le fratture superficiali vengono ricoperte in pochissimo tempo dal fango prodotto nella stagione dei monsoni, e dalla folta vegetazione delle giungle. La velocità a cui avviene la collisione tra le due placche(circa 4,5 centimetri all’anno) non produce inoltre eventi sismici con frequenza elevata, visto che i terremoti di potenza rilevante colpiscono di norma la zona ad intervalli di diversi decenni.

Perché alcuni terremoti sono più pericolosi di altri?

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