• Mar. Nov 24th, 2020

Ciadd News Radio e TV

Per info tel 320 221 74 20 e-mail ciaddsrl@gmail.com

E’ possibile rievocare i ricordi che l’anima registra dopo la morte fisica fino all’incarnazione successiva.

DiPaul Polidori

Mar 22, 2016

Il dott. Michael Newton non avrebbe mai potuto immaginare che la sua attività di ipnoterapeuta, esperto di regressione nelle vite precedenti, stesse per prendere una piega a dir poco incredibile. Era un pomeriggio di dicembre di inizio anni ’70, quando una donna si presentò nel suo studio per chiedergli di aiutarla a superare la depressione da cui era afflitta e, soprattutto, a liberarsi di un profondo senso di isolamento e di nostalgia che le faceva desiderare di stare con i suoi vecchi amici. Quando il dott. Newton le chiese se questi amici fossero compagni d’infanzia, la donna rispose di no: in realtà, non li aveva mai incontrati nella realtà, li vedeva soltanto nei suoi sogni. Pur con una certa perplessità, il dott. Newton decise di sottoporre la donna a ipnosi regressiva e, in effetti, esplorando diverse vite precedenti, un paio di questi amici fecero la loro comparsa. La donna, però, non era soddisfatta. Continuava a ripetere che erano molti di più di due e che desiderava vederli tutti insieme, esattamente come avveniva nei suoi sogni.
Fu durante una sessione di regressione che Newton, in preda ormai a una certa frustrazione, le chiese se c’era mai stato un tempo in cui si fosse trovata insieme a tutti i suoi amici. La donna si illuminò e rispose di sì. A quel punto, Newton le chiese di andare a quel tempo e, dopo pochi istanti, la donna sorrise raggiante: eccola, era lì, insieme a tutti loro. Newton non capiva. Dove si trovava la donna? “Dove ti trovi?” le chiese. “Nel mondo spirituale!” rispose lei senza esitazione.
La svolta decisiva nella carriera di Newton ebbe luogo in quell’attimo.
Nei giorni seguenti, ossessionato da quel che era accaduto nel suo studio e che non riusciva a spiegarsi, cominciò a riascoltare la cassetta più volte. Durante le regressioni di altri pazienti, decise quindi di chiedere loro di andare nel “mondo spirituale”, cercando di mettere insieme i pezzetti di un puzzle sconosciuto.
Le ricerche di Newton si svolsero in solitudine e in segreto fino agli anni ’80, quando – dopo aver raccolto migliaia di testimonianze – si decise a scrivere il suo primo libro, “Journey of souls” (“Il viaggio delle anime”), pubblicato infine nel 1994. Il contenuto aveva a che fare con una scoperta di enormi proporzioni spirituali. Newton affermava che era possibile rievocare i ricordi che seguono l’uscita dell’anima dal corpo fisico e che si estendono fino alla soglia dell’incarnazione successiva. In poche parole, Newton offriva la possibilità di accedere ai misteri della “vita dopo la morte”: il suo libro era la riproduzione fedele di diverse regressioni ipnotiche nella “vita tra le vite” (ne erano state raccolte circa 7000) e riportava le fasi dell’esperienza spirituale compiuta dall’anima dopo la morte fisica.
Oggi il frutto di quasi 40 anni di ricerche del Dott. Newton, è racchiuso oltre che in “Journey of souls”, anche in “Destiny of souls” (“Il destino delle anime”), quest’ultimo pubblicato nel 2004. A questi due libri, se ne è aggiunto un terzo, “Memories of the Afterlife” (“Memorie dall’Aldilà”), pubblicato nel 2009 in collaborazione con altri ipnoterapeuti esperti di regressione nella “vita tra le vite”, in cui alle regressioni è seguito uno studio per determinare a distanza di tempo quali influenze avesse avuto la rievocazione dell’esperienza nell’aldilà, sulla vita dei soggetti trattati.
Questi tre libri, best-seller tradotti in oltre 25 lingue, hanno finito per rappresentare una sorta di “mappa” animica del mondo spirituale riuscendo a tracciare la sequenza di eventi che l’anima sperimenta dal momento della morte fisica fino alla scelta di tornare ancora una volta nel mondo terreno. Gli argomenti trattati nei tre libri comprendono molte tematiche finora sconosciute. Tra le altre, viene descritto come ci si sente nel momento della morte e che cosa si percepisce subito dopo; come si tenta di comunicare con chi rimane sul piano terreno; l’incontro con le guide spirituali; la descrizione dei vari piani astrali; i sistemi dei “gruppi di anime” e le dinamiche del gruppo di appartenenza; la revisione della vita appena trascorsa e le opzioni che non sono state considerate; il Consiglio di Anziani che aiuta l’anima a comprendere le lezioni animiche; il concetto di evoluzione dell’anima; la scelta del corpo per l’incarnazione successiva e la preparazione al ritorno sulla Terra.
Ciò che è davvero sorprendente nelle ricerche di Newton è che migliaia di soggetti di razza, religione, età, credo, cultura e provenienza diversi raccontano tutti lo stesso viaggio, con modalità solo leggermente differenti. Quando gli viene chiesto come faccia ad essere certo che le testimonianze da lui raccolte siano in buona fede e non frutto di fantasia, Newton risponde: “Be’ una delle cose che deve fare un ricercatore onesto è quella di non suggerire le risposte. Questo è l’unico modo per raccogliere dei dati ‘puri’. Ho trattato ogni caso come se stessi sentendo il racconto dell’Aldilà per la prima volta. Non ho mai chiesto: Vedi questo o questo? quanto piuttosto: Che cosa vedi ora? All’inizio ho avuto paura che fossero solo fantasie, anche se sapevo che è praticamente impossibile fantasticare sotto ipnosi profonda. Ma quello che mi ha spinto a continuare è stata la consistenza dei dati che raccoglievo. Ero impressionato dal fatto che non importava a quale religione, razza o cultura appartenesse il soggetto: sotto ipnosi profonda tutti raccontavano gli stessi dettagli. Inoltre, ho addestrato centinaia di ipnoterapeuti ad accedere nella ‘vita tra le vite’ e oggi i dati raccolti da loro, e che provengono da tutto il mondo, confermano le mie scoperte”.

vite-precedenti

E’ possibile rievocare i ricordi che l’anima registra dopo la morte fisica fino all’incarnazione successiva.

(Visited 9 times, 1 visits today)