Raggi dà il bonus affitto anche ai rom clandestini. E i romani sono senza casa

I campi rom non chiuderanno mai. Almeno finché a gestire il problema sarà il sindaco Virginia Raggi e la Giunta capitolina a guida (sconsiderata) 5 Stelle. Prendiamo il caso dei fondi stanziati dall’Unione europea e incassati dal Campidoglio per l’assistenza ai cosiddetti nomadi (previo sgombero dei loro insediamenti).

Ebbene, a quanto riporta oggi il Messaggero in un articolo di Lorenzo De Cicco, la cittadinanza italiana o il permesso di soggiorno non sono criteri selettivi.Insomma, il Comune di Roma riconosce il diritto ad accedere a questi fondi anche ai rom clandestini, in nome di un’inclusione tout court. Perché – afferma la Raggi – l’inclusione serve a regolarizzare.

A specificarlo è il capitolato d’appalto per la chiusura del campo della Monachina varato dalla Giunta Raggi, quello che prevede un “bonus affitto” fino a 800 euro per i rom a basso reddito (al netto delle tasse pagate, ovviamente).

Stiamo parlando di fondi Ue che possono essere spesi solo per chiudere i campi rom. La Raggi ha deciso di investirli nella chiusura del Camping River (420 rom), del campo della Barbuta (656 rom) e di quello della Monachina (115 rom). Attenzione, però, il Camping River andava sgomberato entro settembre 2017 ma sta ancora lì. Per gli altri due campi è stata fatta la data del 2020.

Veniamo adesso al meccanismo burocratico dell’operazione. A gestire la ricollocazione dei rom, con incentivi e bonus affitto, saranno organizzazioni esterne. Va detto che il Campidoglio, finora, è riuscito a reclutarne una sola, per il campo della Barbuta; il lotto della Monachina invece è andato deserto.

Al che a inizio anno il Comune ha lanciato una seconda procedura negoziata, andata anch’essa deserta. L’Ufficio speciale Rom ha quindi giocato la carta della trattativa senza gara: il tempo per presentare un’offerta sta per scadere, la dead-line infatti è il 16 aprile.

Ma non finisce qui, il “bonus affitto” a quanto pare non è allettante. Infatti i rom del Camping River non sono riusciti ad affittare alcun appartamento e quindi sono rimasti nel campo che in teoria dovrebbe essere già chiuso. La Raggi, dal canto suo, se n’è lavata le mani. Stava ai nomadi occuparsi direttamente del reperimento degli alloggi (che è come dire a un ladro “quando rubi sei pregato di andare spontaneamente in prigione, chiaro?”).
Insomma, siamo alle solite. Non c’è alcuna reale intenzione da parte del sindaco di Roma e della Giunta pentastellata di affrontare l’emergenza sociale dei campi rom, né di volerli sgomberare.

Quello che purtroppo appare chiaro fin da ora è che i fondi Ue per gli alloggi andranno anche ai clandestini. Mentre ci sono tanti romani in emergenza abitativa che non hanno a quanto pare i requisiti necessari (rom, clandestino) per avere un tetto sulla testa.

 

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/raggi-da-il-bonus-affitto-anche-ai-rom-clandestini-e-i-romani-sono-senza-casa-82982/

 

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