Raid Usa in Siria: ucciso il signore del petrolio dell’Isis. Ma gli jihadisti entrano a Palmira

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La Casa Bianca ha confermato ufficialmente l’eliminazione di uno dei capi dello Stato Islamico, Abu Sayyaf, tunisino, nel corso di un’incursione-lampo nella Siria orientale da parte di forze speciali Usa elitrasportate, già annunciata dal Pentagono in una conferenza stampa stamane e avvenuta la notte scorsa. Il leader ucciso era lo stratega del petrolio all’interno dell’organizzazione che dall’inizio ha ispirato la sua avanzata militare alla conquista dei giacimenti petroliferi, di gas  e altre operazioni “finanziarie” del gruppo.

Durante l’operazione è stata catturata la moglie del dirigente jihadista, un’irachena identificata come Umm Sayyaf, che è stata subito trasferita in Iraq sotto custodia americana per essere interrogata. L’operazione, è stato precisato, è stata condotta sulla base di un ordine dato dal presidente Barack Obama in persona. Stando a indiscrezioni di fonti militari, riferite dal network televisivo Cnn, l’obiettivo originario sarebbe dovuto essere l’arresto dello stesso Abu Sayyaf, che però ha opposto resistenza ed è quindi stato ucciso. Abbattuti anche una decina di miliziani che erano con lui. Sarebbero ritornate alla base sane e salve tutte le teste di cuoio statunitensi.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-05-16/casa-bianca-duro-colpo-all-isis-siria-ucciso-capo-jihadista-abu-sayyaf-145407.shtml?uuid=AB5GTWhD

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