Rieti, turismo a gonfie vele sui laghi del Salto e del Turano ma ci sono ancora molti nodi da sciogliere

Se Rieti e il Terminillo hanno visto una Pasqua, festività di 25 aprile e 1° maggio tra luci e ombre sul fronte dei visitatori, c’è un angolo del Reatino che ha fatto registrare il pienone, magari per una semplice gita «fuoriporta». E’ l’area dei laghi del Salto e, più ancora, del Turano, dove nei ristoranti nello scorso ponte e, in previsione, per il weekend lungo del Primo Maggio, i visitatori non sono mancati. Ma, anche in vista dell’estate, da queste zone, si auspicano interventi integrati per un rilancio concreto del turismo.

LA SITUAZIONE
«Sia nelle giornate del 25 aprile che per il 1° maggio i visitatori sono stati numerosi – spiega il vicepresidente della Lega navale italiana del Turano Fabio Piscicchia, anche delegato Coni per la canoa. – Magari non classici turisti, ma persone in arrivo per una gita fuoriporta. I livelli degli anni ‘70 sono lontani, ma si è tornati a quelli precedenti alla crisi economica». Ristoranti affollati, soprattutto nell’area del Turano, dove i locali sono più numerosi che nella zona del Salto. Ma per lo sviluppo turistico dell’area ancora mancano dei tasselli.

«Da anni, anche insieme alla Riserva dei Monti Cervia e Navegna – prosegue Piscicchia – l’obiettivo è di fare rete. Tra i punti realizzati ci sono aree in concessione, iniziative, sagre. Ma lo sviluppo deve avere ancora altre prerogative: bisogna, in sintesi, potenziare le attività presenti, offrire la possibilità, per chi arriva, di fare anche altre attività. Pensiamo ad escursioni con guide che aiutino in una passeggiata nei boschi, alla valorizzazione di pratiche come la canoa. Senza arrivare a una complessa navigabilità del Velino, al momento, per esempio a Rieti, manca l’opportunità di svolgere una gita in canoa ed è pure su questo che si dovrà lavorare».

L’IDENTITA’
Anche per il 1° maggio, con le condizioni meteo previste buone, i segnali sono positivi. «Quello che manca a Rieti e al Reatino – aggiunge Piscicchia – a parte l’atletica, è un’identità ben definita. Nei giorni scorsi, da quanto raccolto, a Rieti, Terminillo e, in parte, nella Sabina, ci sono state meno presenze. Il buon andamento negli arrivi in paesi come Castel di Tora, Colle di Tora, Paganico, Ascrea, dove pure la strada non è ottimale, si deve alle iniziative, alle opportunità da offrire a chi arriva per una gita e per degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio». Iniziative che vengono evidenziate anche dalla comunità montana.

«Per il 25 aprile e il 1° maggio la situazione è positiva – conferma il presidente della Comunità montana Salto Cicolano, Gaetano Micaloni, anche sindaco di Petrella Salto – tra le proposte, ci sono le attività di pesca sportiva, il wakeboard a Varco. Promuoviamo la valorizzazione delle aree interne, auspicando anche qualche finanziamento. Altro obiettivo a cui stiamo operando è la regolamentazione delle attività nell’area del lago del Salto».

 

http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_turismo_laghi_salto_turano-2403971.html

 

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