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Roma, Esquilino blindato: Corteo CasaPound e contro-sfilata Anpi. Antagonisti assaltano auto: “Sono fascisti”

DiPaul Polidori

Mag 21, 2016

La vettura attaccata con caschi e un bastone è poi riuscita ad allontanarsi. Lancio di uova da un palazzo di via Merulana sui militanti di estrema destra. Polemica tra Fassina e Meloni

Si è concluso il corteo organizzato da Casapound Italia contro l’unione europea e le politiche sull’immigrazione, partito questa mattina da piazza Vittorio. Momenti di tensione in via Bixio, quando una monovolume ritenuta “piena di fascisti” è stata presa d’assalto da un gruppo di antagonisti che aveva partecipato alla manifestazione antifascista. Distrutti i vetri del veicolo a colpi di casco. L’auto, un Ncc, si è ritrovata bloccata all’incrocio con via Emanuele Filiberto mentre salivano un gruppo di uomini. L’autista ha provato a spiegare che si trattava di cittadini tedeschi ma non è servito. All’interno c’erano circa quattro uomini nerboruti, con il corpo ricoperto da tatuaggi. L’auto per qualche momento era rimasta intrappolata con alle spalle una transenna. Alla fine qualcuno ha rimosso la transenna e, procedendo in retromarcia a tutta velocità, urtando anche un’auto parcheggiata, la monovolume è riuscita ad allontanarsi

I manifestanti, che secondo il leader di Cpi, Gianluca Iannone, erano oltre diecimila, sono poi arrivati a Colle Oppio, qui è stato allestito un piccolo palco dal quale avverrà un comizio degli organizzatori dopo di che si esibiranno nel pomeriggio alcuni gruppi musicali di estrema destra per l’ottava edizione del concerto “la tana delle tigri”. La zona è comunque presidiata da un alto numero di forze dell’ordine con camionette, idranti, polizia a cavallo e agenti in tenuta antisommossa per evitare qualsiasi contatto con gli antagonisti dei centri sociali che, questa mattina, insieme all’associazione nazionale partigiani, hanno organizzato un contro sit-in in piazza dell’Esquilino. Lanciate alcune uova da un palazzo di via Merulana al passaggio del corteo. Le uova si sono rotte a terra senza colpire manifestanti. Da una finestra dello stesso stabile era stata esposta una bandiera rossa con l’immagine di Che Guevara.

“Faremo una manifestazione senza tensioni e senza allarmi sociali – aveva annunciato detto Gianluca Iannone, presidente di Casapound – Casapound vive a Roma da 12 anni, fa politica alla luce del sole, volontariato, sport e comunità. Il corteo è in parallelo con altre capitali. Questa giornata è dedicata al sacrificio di Dominique Venner, scrittore francese suicida a Notredame nel 2013”. “Fare un corteo che parte da piazza Vittorio non è una provocazione – ha aggiunto – Noi viviamo qui, la nostra sede è a pochi passi, è provocatorio chi dice che non siamo benvenuti”. “Non c’è apologia del fascismo, resto basito quando ne parlano – ha aggiunto – la guerra è finita 71 anni fa, e qui non ci sono né bandiere del Pnf né divise. Ma stamani si erano registrate le prime tensioni: due ragazzi che avevano sul casco un adesivo con una celtica sarebbero stati malmenati fuori dalla fermata della metro Cavour da un gruppo di persone che stava raggiungendo il presidio antifascista di piazza dell’Esquilino.

Il contro-presidio. Qualche momento di tensione in piazza dell’Esquilino, durante la contromanifestazione organizzata dall’Anpi, quando un giovane è stato visto correre via dalla piazza oltre i cordoni della polizia, inseguito dagli antifascisti. “Erano fascisti venuti a provocare” spiegano i presenti, che hanno avuto una discussione con la polizia, che a loro dire, aprendo il cordone avrebbe “protetto” il presunto provocatore. Gli agenti di polizia hanno indossato i caschi, la situazione si è tranquillizzata in pochi minuti ma la piazza ha iniziato a scandire ‘corteo, corteo’. La manifestazione era iniziata al canto di ‘Bella ciao’, intonata dai ragazzi arrivati in corteo in piazza. Non c’erano solo tanti giovani, a manifestare ma anche reduci di guerra e membri delle associazioni antifasciste di Roma. Prima tra tutte l’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani, promotrice del presidio di oggi. Il suo presidente della provincia di Roma, Fabrizio De Sanctis, aveva spiegato che “il messaggio che vuole lanciare questa piazza è quello di una difesa della costituzione: siamo qua compostamente, pacificamente e vogliamo parlare della Costituzione. Noi abbiamo chiesto che non ci fosse quella manifestazione e siamo qua perché non vogliamo permettere la propaganda” di quelle forze di destra. Poi la piazza ha intonato “Fischia il vento” assieme un’anziana partigiana che al microfono ha pronunciato un accorato discorso a difesa dei valori della Costituzione, molto applaudito dai presenti. Al microfono si stanno alternando interventi dei vari gruppi presenti al presidio. In piazza si cantano slogan contro Casapound, e, a più riprese, torna il coro ‘Siamo tutti antifascisti’. Qualcuno poi ha acceso fumogeni rossi ai piedi dell’obelisco. Il gruppo si è poi diretto verso San Lorenzo.

La polemica Fassina-Meloni. “Presidio antifascista all’Esquilino. E voi dove siete?”, chiede via Twitter Stefano Fassina, l’unico presente alla contromanifestazione, agli altri candidati sindaco. La risposta di Giorgia Meloni: “Io penso ai problemi di Roma, non a riesumare gli anni ’70. Chi scatena odio si assuma le responsabilità delle conseguenze”. Contro replica di Fassina: “Cara Giorgia Meloni non anni ’70 ma chi oggi a Roma predica e pratica violenza verso migranti, gay e ogni diversita’”.

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http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/05/21/news/roma_corteo_casapound_e_contro-sfilata_2mila_agenti_schierati-140265183/

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