Roma, non trova più la fidanzata: scopre che l’hanno sequestrata e costretta a prostituirsi

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Lunedì scorso, si è presentato al Commissariato Viminale diretto dal Dottor Antonio Pignataro, un giovane che ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato la sua preoccupazione circa la mancanza di notizie da parte della sua ragazza che già da una settimana non rispondeva alle sue telefonate.

Acquisita la denuncia da parte del ragazzo, gli investigatori hanno avviato una serie di attività investigative che li ha visti impegnati in sopralluoghi e accertamenti vari. Dopo un’attenta analisi degli elementi raccolti gli investigatori, sono riusciti, alle prime ore dell’alba di ieri ad individuare l’abitazione a sud di Roma, dove la ragazza era sequestrata.

I poliziotti infatti durante le indagini, hanno accertato che la ragazza era stata segregata e chiusa a chiave in una stanza dell’appartamento da una coppia di cittadini del Bangladesh, marito e moglie che l’avevano costretta con violenza e minacce a prostituirsi. In particolare, dalle indagini svolte, si è accertato che la ragazza era stata avvicinata dai suoi aguzzini all’interno di un bar di piazza dei Cinquecento.

Approfittando dell’appartenenza alla medesima comunità, i due le avevano promesso un lavoro da baby sitter e la disponibilità ad offrirle in locazione un alloggio migliore rispetto a quello attuale, convincendola così a seguirli nella loro abitazione. La ragazza, una volta giunta all’interno dell’appartamento, era stata aggredita, malmenata, minacciata di morte qualora avesse tentato di fuggire nonché costretta a prostituirsi.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/roma_ragazza_rapita_termini/notizie/1413841.shtml

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