Roma, scuola in piazza contro la riforma. Cortei in 7 città, protestano anche studenti

Scuola: Barbagallo, non ha bisogno di podestà

 

Il popolo della scuola, studenti compresi, scende in piazza contro la riforma di Renzi. Ma Governo e maggioranza, se da una parte ribadiscono la bontà del disegno di legge e l’intenzione di andare avanti, dall’altra non rinunciano a lasciare una porta aperta al dialogo, viste anche le modifiche apportate al ddl in Commissione alla Camera.

«Non c’è un ‘prendere o lasciarè – ha detto ieri sera il ministro Maria Elena Boschi -. Se ci sono modifiche da fare, le faremo. Non c’è chiusura totale» Che la situazione sia complessa lo si era visto l’altro giorno a Bologna, dove il premier Matteo Renzi ha reagito con fermezza dal palco ai fischi e alle contestazioni, salvo poi discutere a quattr’occhi, nel merito del ddl, proprio con alcuni dei precari che lo avevano contestato.

Il ministro Stefania Giannini si è detta «perplessa» perchè i punti sui quali si sciopera «sono assolutamente estranei a quello che noi vogliamo fare con la buona scuola, cioè autonomia scolastica e potenziamento dell’offerta formativa». Ma il ministro ha aggiunto che «è bene che si entri nel merito, che si valuti il contenuto di questa riforma» sulla quale si possono fare «miglioramenti». Come quello apportato l’altra sera in Commissione cultura alla Camera, a firma Pd, nel quale si mitiga il potere dei presidi, uno dei punti più contestati del ddl.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/roma_milano_scuola_protesta/notizie/1335442.shtml

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