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Rosati: “Per D’Avenia teatro esaurito e pubblico da tutta Italia. Una scelta coerente con il percorso di Capitale Italiana della Cultura”

DiPaul Polidori

Feb 16, 2026

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L’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati:
«Il 2026 è, tra le altre cose, l’anno della ripartenza del Premio Letterario, una
manifestazione prestigiosa e molto apprezzata a Rieti e non solo, nata da una felice
intuizione dell’ex Assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti. Interrotto a causa della
pandemia, il Premio è stato riattivato con risorse del Comune di Rieti nel 2025, per
giungere a piena realizzazione nel 2026.
Proprio per sottolineare l’importanza di questa ripartenza abbiamo voluto organizzare una
serata speciale al Teatro Flavio Vespasiano, finanziata attraverso il progetto PNC Next
Appennino, a sostegno dei Comuni del cratere sismico anche tramite eventi culturali di
qualità e di respiro nazionale.
Per rilanciare il Premio era necessario uno scrittore autentico, capace di confrontarsi con i
grandi classici della letteratura occidentale. Nell’anno in cui Rieti è impegnata nel percorso
di Capitale Italiana della Cultura, la scelta di Alessandro D’Avenia è stata naturale e
ponderata. D’Avenia, che esordì proprio a Rieti quindici anni fa con il romanzo “Bianca
come il latte, rossa come il sangue”, ha dedicato un lavoro profondo e originale ai testi
omerici, rendendoli vivi e contemporanei.
Non è stato casuale neppure l’avvio della stagione teatrale con “L’Iliade. Il gioco degli dei”,
interpretata da Alessio Boni: un vero e proprio dittico culturale dedicato a Omero, pensato
per segnare simbolicamente questo anno con un forte richiamo ai fondamenti della nostra
tradizione letteraria.
La serata ha registrato il tutto esaurito, con una presenza significativa di giovani. D’Avenia,
docente e narratore capace di parlare alle nuove generazioni, ha guidato il pubblico in un
viaggio intenso nel cuore dell’uomo, restituendo l’attualità del racconto omerico senza
accademismi. Gli applausi a scena aperta testimoniano quanto il messaggio sia stato
condiviso.
Abbiamo raggiunto anche un altro obiettivo: creare un attrattore culturale capace di
portare persone a Rieti. I biglietti sono stati acquistati da spettatori provenienti da Roma,
Terni, Perugia, Termoli, L’Aquila, Torino, Viterbo, Frosinone, Latina, Teramo fino a
Benevento. È la dimostrazione che anche una città di provincia può diventare punto di
riferimento culturale, quando propone qualità e visione.
Desidero ringraziare Alessandro D’Avenia e la casa editrice Mondadori per aver scelto la
nostra città, nonostante i numerosi impegni, e il dirigente Stefano Berton insieme a tutto il personale comunale che ha lavorato con professionalità e dedizione alla riuscita
dell’iniziativa.»

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