Salah Abdeslam ancora in fuga: Bruxelles smentisce l’arresto. Blitz in corso, uditi spari

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E’ ancora in fuga l’attentatore Salah Abdeslam. La notizia dell’arresto diffusa dai media belgi è stata smenttia dalla procura federale del Paese. Non sarebbe lui, quindi, l’uomo preso in un blitz in corso a Molenbeek, il quartiere islamico di Bruxelles. La polizia ha portato via su un blindato un uomo incappucciato, dopo la perquisizione al numero 47 di rue Ransfort. Lo riporta la Derniere Heure online. Nell’area sarebbero stati uditi degli spari.

IL BLITZ Siamo vicino alla moschea Al Khalil a rue Ransfort, che è stata chiusa al traffico da due blindati della polizia. L’operazione è portata avanti da circa un centinaio di poliziotti e si è estesa anche a rue Delaunoy, la strada della moschea Al Khalil. Poco distante c’è anche un’altra moschea, Attadamoun. Presenti anche le unità speciali. Durante l’operazione sono stati utilizzati lacrimogeni. La polizia federale belga ha chiesto ai media di non diffondere immagini in diretta dell’operazione in corso a Molenbeek «per la sicurezza di tutti». Il borgomastro di Molenbeek, Francoise Schepmans, ha intanto confermato che l’operazione è legata agli attentati di Parigi precisando inoltre che le detonazioni udite da alcuni testimoni oculari non sono state causate da armi da fuoco.

ALLARME BOMBA La tv belga Rtbf intanto riporta la notizia di un allarme bomba nelle adiacenze del quartiere europeo: ci sarebbe un veicolo sospetto parcheggiato vicino a un palazzo delle istituzioni europee.

GLI ARRESTI Proseguono senza sosta le indagini. Nella notte in Francia ci sono state 168 perquisizioni nelle case di individui sospetti, in 19 dipartimenti diversi. Ci sono stati 23 arresti e il sequestro di 31 armi, tra cui alcune da guerra. È il bilancio tracciato dal ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve. Altri due kamikaze degli attentati di Parigi, uno morto al Bataclan e l’altro vicino allo Stade de France, sono stati identificati. Lo ha dichiarato il procuratore di Parigi, precisando che uno dei due era oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo.

GLI ATTENTATORI Al momento sono quindi cinque su sette i kamikaze identificati. Quattro sono francesi, uno probabilmente siriano. Omar Ismail Mostefai, 29 anni, attentatore al Bataclan, era nato nella banlieue di Parigi e risiedeva a Chartres. Aveva alle spalle otto condanne per piccoli reati ed era schedato per la sua vicinanza ad ambienti dell’Islam radicale. Nell’ultimo anno la Turchia ha avvisato in due occasioni le autorità francesi che Mostefai avrebbe potuto compiere un attacco kamikaze. Lo riferiscono media locali, citando fonti anonime della sicurezza di Ankara. Samy Amimour, anche lui al Bataclan, era nato a Parigi nel 1987 e originario di Drancy. Dal 2013 era oggetto di un mandato di cattura internazionale perché aveva violato la sua libertà vigilata, dopo essere stato messo sotto inchiesta, nell’ottobre 2012, per associazione a delinquere con fini di terrorismo. Bilal Hadfi, 20 anni, attentatore allo Stade de France, e Brahimi Abdeslam, che si è fatto esplodere sul boulevard Voltaire, risiedevano in Belgio. Il fratello di quest’ultimo, Salah, 27 anni, è attivamente ricercato dalla polizia, che ritiene abbia preso parte agli attentati e sia poi fuggito. Il quinto, il cui nome non è stato rivelato, era transitato a ottobre dalla Grecia, dove le sue impronte erano state registrate. Era in possesso di un passaporto siriano, ritrovato vicino al suo cadavere, la cui autenticità non è però stata confermata. Le sue impronte corrispondono a quelle prese in Grecia ad ottobre ad un uomo sbarcato con un passaporto siriano con il nome del 25enne Ahmad Al Mohammad, 25 anni. L’autenticità del passaporto, precisa la nota, non è stata verificata.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/parigi_terroristi_identificati_ricercato/notizie/1683161.shtml

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