Sanremo 2018, la seconda serata: avanti Ornella Vanoni, Diodato e Ron

Il secondo round del Festival ha visto la metà dei campioni (ma Meta- Moro sono stati rinviati): standing ovation per Pippo Baudo, divertente duetto Baglioni-Leosini

Il Festival della terza età, lo chiameremo. Lo dicono innanzitutto i verdetti parziali : le favorite di vigilia Annalisa e Nina Zilli vengono sopravanzate dall’83enne Ornella Vanoni e dal non altrettanto giovane Ron. Lo dice uno dei protagonisti di serata, Pippo Baudo, imbiancato e mattatore, quasi quanto lo era stato la sera prima Fiorello. Lo dice infine il padrone di questo Sanremo, Claudio Baglioni, criticato per il suo incedere inamidato e per aver concepito un’edizione troppo musicale, eppure premiato dai numeri della prima serata. E per nulla turbato dal piccolo caso Meta-Moro (quella canzone troppo simile a un’altra) che ha agitato un po’ il preserata.

Sanremo 2018, Baglioni-Hunziker aprono cantando Biancaneve

Le nuove proposte

E stasera non c’è nessun invasore e non c’è nemmeno Fiorello a far partire in quarta la lancetta degli ascolti. E allora Baglioni e Hunziker tentano un duetto (non riuscitissimo) su adagi disneyani dove è lei a far la cantante e lui l’accompagnatore: il tempo necessario per lanciare le nuove proposte. Apre dunque l’omonimo del direttore artistico, Lorenzo Baglioni, il giovane fustigatore delle cattive abitudini grammaticali, accompagnato da quattro scolaretti attempati, con il suo «congiuntivo». L’effetto vorrebbe essere straniante, come quello della nonna dello Stato Sociale, ma sembra più un giochino da scuole medie. Se la seconda, Giulia Casieri, si fa notare più per le doti canore che per il brano in sé, anche il terzo, Mirkoeilcane vuole stupire con una canzone di denuncia sul dramma dei migranti, «Stanno tutti bene», molto spoken word, poca melodia. La quarta, Alice Caioli fa il paio con la seconda, anch’essa molto intonata, la canzone si farà (e intanto è prima per la giuria demoscopica, ma il risultato potrebbe ribaltarsi domani). Di sicuro rispetto agli anni scorsi, meno stecche tra questi giovani. Ed è già una buona notizia.

Sanremo, Lorenzo Baglioni e il suo «congiuntivo»

 

Vibrazioni, purtroppo son comparsi i Modà

E si passa ai grandi: la chimica tra i tre conduttori vede Michelle, come alla prima, padrona di casa, mentre di fatto gli altri due fan da valletti. Baglioni, non appare ancora scongelato, mentre Favino viene sovrastato dalla favella incontinente dell’italosvizzera. Tocca alle redivive Vibrazioni inaugurare la serie: come giustamente è stato rilevato, il problema della band è che, durante il loro lungo letargo, sono comparsi i Modà che han messo il loro marchio di fabbrica su qualsiasi performance urlata. Michelle poi ricorda il caso «Meta-Moro» spiegando quanto avvenuto, non senza qualche rumoreggiamento dal pubblico e quindi tocca a Nina Zilli. La prima impressione del debutto si conferma: questa volta la piacentina ha la canzone, «Senza appartenere» rimane decisamente nelle orecchie. È il momento trionfatori di qualche edizione fa, i lirici de «Il volo». Che poi si uniscono (ma sarebbe stato meglio lasciarlo solo) a Baglioni in un omaggio al grande Sergio Endrigo.

http://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-2018-seconda-serata-campo-dieci-big-ma-meta-moro-non-ci-sono-4edd445c-0c3d-11e8-ac00-e73bcae47d08.shtml

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