Sassi e spranghe contro i profughi

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Il vaso ha traboccato. È esplosa, violenta, la guerriglia urbana nella periferia di Roma fra italiani e immigrati. Decine di persone, probabilmente di estrema destra (qualcuno gridava «viva il duce»!) hanno preso d’assalto ieri sera il centro di accoglienza per rifugiati politici di viale Giorgio Morandi, nel quartiere di Tor Sapienza.

Un vero e proprio raid al grido di «bruciamoli!», «negri di» merda», «andate a casa vostra a violentare le donne». La rabbia covava da qualche giorno, da quando una ragazza ha denunciato delle molestie nel vicino parco di via Tranquillo Cremona. «Uno straniero, uno dell’est», diceva. Così intorno alle 21 circa 40 uomini si sono radunati e, dopo un’ora di conciliaboli, hanno deciso di farsi giustizia da soli. Prima hanno tentato il blitz in una chiesa sconsacrata occupata dai movimenti di lotta per la casa, proprio dietro il parco, in via Carlo Balestrini. Poi hanno dato fuoco a un cassonetto, bloccando la strada alle auto, quindi si sono diretti verso il centro d’accoglienza. Qui è partito l’assalto: una vera e propria sassaiola che ha rotto vetrate e finestre della palazzina dove sono ospitati circa 60 nigeriani.

Ci vogliono una decina di minuti prima che la polizia possa raggiungere il posto, mentre in strada la folla aumenta: «Scendete, stiamo combattendo anche per voi», gridano alcuni all’indirizzo delle case popolari proprio di fronte al centro.

 http://www.iltempo.it/roma-capitale/2014/11/11/sassi-e-spranghe-contro-i-profughi-1.1342426

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