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Scie chimiche e viaggi in aereo

DiPasquale Stavola

Gen 11, 2016

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Siamo pieni di problemi riguardanti le emissioni degli aerei. Ma migliaia di persone sono invece ossessionate dalle favole. Spendi anni a cercare di fare interessare la gente alle emissioni degli aerei. Poi finalmente la questione prende piede, ma nel modo più deviato possibile.

L’inquinamento diffuso dagli aerei è una questione centrale, essi contribuiscono significativamente al surriscaldamento globale, ciò nonostante sono ancora esclusi dalle negoziazioni internazionali, come la conferenza di Parigi. Come risultato, un’incontrollata espansione aviaria per quanto concerne i cambiamenti climatici.

Tale esclusione risulta ridicola, non solo perché le emissioni prodotte dagli aerei giocano un ruolo importante nel surriscaldamento del pianeta, dovuto alla quantità in cui sono rilasciate, ma anche per i molteplici impatti che producono il vapore acqueo e gli altri gas rilasciati dall’aereo; gas che spesso lasciano scie di condensa nel cielo.

A questo punto potrete pensare che io sia entusiasta del fatto che migliaia di persone si stiano interessando alle scie e i loro effetti, e stiano organizzando campagne contro le compagnie aeree che le producono. Lungi dall’essere vero. La maggioranza delle persone che hanno esplicitamente manifestato contro le emissioni aeree non hanno interesse nella loro contribuzione al surriscaldamento globale. Al contrario. Alcuni di questi ora, denunciando l’inquinamento dei cieli, vedono l’ambiente scientifico come parte del problema, un complotto delle corporations, delle élites militari o di altri nefasti poteri per controllare l’atmosfera.

Fino a poco fa, ignoravo questo movimento, anche se era diffuso tra le persone che conosco. Le voci erano diventate così intense che quest’estate il governo, che raramente risponde alle teorie complottiste, si è sentito in obbligo di comporre una scheda informativa che ne sfatasse i punti principali. Ma è stato solo quando l’editore di una delle più rilevanti riviste ambientaliste mi spedì quello che lui chiama “un saggio degno di nota”, nella speranza di persuadermi a prendere a cuore la causa, che decisi che non potevo più ignorarla. Il “saggio degno di nota” era spazzatura: una lunga serie di fatti disconnessi e messi insieme per creare quella che sembrava una coerente narrativa ma che aveva più nessi che un discorso di Donald Trump. In una cattiva giornata.

Nella mia città madre, adesso le strade sono imbrattate di graffiti che pubblicizzano il sito web  www.look-up.org.uk. Così l’ho consultato. Potreste pensare, leggendo quel che segue, che abbia scelto un esempio estremo, ma mi dispiace dover dire che è tipico di centinaia di siti promuovere questo non-sense.Continuo tuttavia a incontrare persone intelligenti pronte a crederci.

Ecco i contenuti principali:

“Gli aeroplani non dovrebbero produrre nubi, e ora possiamo vedere come ne producano ogni giorno.”
“Tre giganti corporations globali posseggono ora la quasi totalità delle compagnie aeree mondiali. Esse hanno modificato i propri aerei per emanare sconosciuti elementi chimici durante i voli.”
“Grandi organizzazioni corporative segrete [stanno] … modificando la nostra atmosfera senza che la società ne sia a conoscenza né che ne dia il consenso.”
“Pensiamo che il loro piano malato di bloccare la nostra luce solare sia non necessario e dannoso e che non abbia niente a che fare con la scienza o la nostra protezione, ma che sia piuttosto un controllo meteorologico con scopi di lucro.”
Potete vederne gli impatti ovunque. Gli autori del sito  osservano che “praticamente l’intero mese di novembre è stato sbiancato … indistinte nuvole come una bianca coperta, sottile e translucida, di scie chimiche spruzzate dagli aerei.”

Cieli nuvolosi a novembre: mmm, quantomeno sospetto.

Quindi perché “loro” lo stanno facendo? Dipende da che parte del sito si legge. In alcune pagine viene affermato che le scie di condensa (o “scie chimiche”) siano usate per manipolare “i conteggi di CO2”. Questo giustificherebbe quindi la riprogettazione di massa dell’atmosfera. Su altre pagine le scie di condensazione sono esse stesse utilizzate per riprogettare l’atmosfera, usando non specificate sostanze chimiche per cambiare il clima.

Chi trarrebbe profitto da questo “controllo meteorologico con fini di lucro” e come farebbe, è rimasto un punto stranamente vago, anche se, naturalmente, tra i beneficiari sono inclusi “scienziati molto ben pagati”. Non lo sono sempre? Come tutti sanno, gli scienziati ci sguazzano nel denaro, ed è per questo che molti dirigenti delle compagnie petrolifere mollano tutto per intraprendere carriere più remunerative come docenti universitari.

I misteriosi benefattori degli scienziati devono essere però anche estremamente potenti, dato che progettarono gli attentati di Parigi (“un altro evento false-flag”), al fine di non permettere che fossero apportate modifiche, durante i dibattiti sul clima.

http://comune-info.net/2015/12/scie-chimiche/

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