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Se le urne spaccano i poteri forti del mondo

DiPasquale Stavola

Lug 5, 2015

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Leader europei amici ma nemici. Usa e Russia convitati di pietra

Manca poco all’ora zero e la Grecia ci sta arrivando divisa e in preda alle contraddizioni. Gli ultimi sondaggi evidenziano un testa a testa tra il sì e il no e cominciano i primi aggiustamenti di tiro.

Se in un primo momento il referendum era dipinto come un sì o un no all’euro, adesso il governo greco, per bocca dello stesso premier Tsipras, ci tiene a precisare che si tratta di un voto legato esclusivamente al piano europeo di aiuti («non sarà un referendum sulla permanenza della Grecia nell’euro») e che, a prescindere dal risultato, si farà «un accordo a breve». Sarà vero? Berlino non sembra della stessa idea, tanto che la cancelliera Angela Merkel ha spinto l’Ue a congelare i negoziati fino al risultato del voto. Ma l’Europa non è compatta; il presidente francese Francois Hollande giovedì scorso aveva infatti invitato tutti alla trattativa a oltranza: «Serve un accordo prima del referendum per non sprofondare la zona euro nel vuoto». D’altronde, il voto greco ha aperto un vaso di pandora dal quale, oltre a emergere la fragilità di questa Europa, sono venute a galla anche posizioni spesso curiose e sorprendenti di molti leader politici.

A tirare le file, come sappiamo, è la Merkel, anzi, il suo ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble che ha subito bocciato il referendum «perché non fornisce alcuna chiarezza», ma soprattutto perché è convinto che il voto sconfesserà Tsipras e costringerà i greci a tornare al tavolo negoziale in ginocchio. Il falco Schaeuble ha superato la cancelliera di ferro e l’ex segretario del Tesoro Usa, Tim Geithner, lo sottolinea nel suo ultimo libro di memorie in uscita in America. «Cacciare i greci dall’Eurozona era una strategia plausibile, perfino desiderabile – scrive Geithner riportando le parole del ministro tedesco durante un incontro -. Lasciar bruciare la Grecia, avrebbe reso più facile la costruzione di un’Europa più forte, con barriere più credibili».

http://www.ilgiornale.it/news/politica/giravolte-politica-1148449.html

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