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Se scompaiono scimmie e uccelli aumentano le emissioni di CO2

DiPaul Polidori

Dic 30, 2015
In DIRETTA...Emanuela Petroni presenta ANIME di CARTA in TV

Alcune specie sono  importanti perché, tramite la dispersione dei semi, garantiscono la sopravvivenza degli alberi che immagazzinano grandi quantità di carbonio.

C’è un motivo in più per proteggere le grandi scimmie e gli uccelli frugivori, si nutrono prevalentemente di frutta, questi animali sono infatti determinanti per la sopravvivenza delle foreste tropicali.

Creature come le scimmie ragno e i tucani sono veri e propri “giardinieri della foresta”, disperdono infatti i semi e favoriscono la creazione di un flusso genetico vegetale tra gli habitat, garantendo così la sopravvivenza dei grandi alberi in grado di immagazzinare maggiori quantità di carbonio.

 

Le foreste tropicali immagazzinano circa il 40% di tutto il carbonio presente sulla superficie terrestre e la deforestazione provoca circa il 15% dei gas a effetto serra responsabili dei cambiamenti climatici. Gli alberi più grandi e longevi sono quelli che sequestrano le maggiori quantità di carbonio, i loro semi possono però essere dispersi solo da grandi animali.

 

Queste grandi creature hanno subito drastici cali delle popolazioni a causa della caccia e della perdita di habitat, significa che se si dovessero estinguere, le specie di albero più imponenti e a maggiore densità legnosa sarebbero sostituite da specie più piccole, che hanno semi che possono essere ingeriti da un maggior numero di animali, ma immagazzinano meno carbonio.

È quanto emerso da un nuovo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di San Paolo e pubblicato sulla rivista Science Advances. La ricerca si è concentrata sulla foresta pluviale atlantica del Brasile, nella quale il 95% degli alberi si affida agli animali per la dispersione dei semi, e ha analizzato le interazioni tra 800 specie animali e 2.000 specie di alberi.

 

“In gran parte dei tropici i grandi animali sono spariti – ha dichiarato il professore Carlos Peres. – Le politiche per ridurre le emissioni di carbonio dei paesi tropicali si sono concentrate sulla deforestazione, la nostra ricerca dimostra che il calo delle popolazioni dei grandi animali rappresenta un rischio grave per la sopravvivenza delle foreste e per la loro funzione di stoccaggio del carbonio”.

La graduale scomparsa di scimmie, tapiri e grandi uccelli, oltre a lasciare un vuoto biologico incolmabile, potrebbe contribuire ad accelerare i cambiamenti climatici già in atto.

 

22 Oct 2014, Costa Rica --- Spider Monkey eating in rain forest of Costa Rica --- Image by © Layne Kennedy/Corbis

http://www.lifegate.it/persone/news/tanzania-magufuli-pulisce-strade-rifiuti

 

 

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