Seborga, il principato dei Templari: tra la festa di San Bernardo e le proprie monete

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Una celebrazione che non è solo religione, ma racchiude in sè tutti gli elementi caratteristici del paesino-Principato. A partire dal suo rapporto con i Templari. Tradizione vuole infatti che fu San Bernardo a dare inizio all’Ordine del Tempio, consacrando i primi otto cavalieri proprio a Seborga.

“Ci dà la possibilità di unire la nostra comunità e dare visibilità al nostro territorio”, spiega il sindaco di Seborga, Enrico Ilariuzzi. Poco dopo un colpo di fucile dà il benvenuto all’arrivo del Principe. “E’ una festa molto grande. Siamo orgogliosi di portare avanti questa tradizione da molti anni. E’ un’occasione di svilupppo per il Principato”, afferma Marcello I.

Seborga mantiene ancora la propria moneta corrente, il Luigino. In nome deriva dal fatto che, quando fu aperta la zecca nel 1666, il valore della moneta era un terzo del Luigi d’oro di Francia. Attualmente un Luigino vale 6 dollari. Il principe Giorgio I ha riaperto la zecca nel 1994, esattamente il 28 dicembre. Nel 1996 è stata coniota il Due Luigini, una moneta celebrativa della dichiarazione di indipendenza dello Stato sovrano di Seborga da parte di Giorgio I.

Non è l’unica particolarità di Seborga. Esistono infatti anche diverse serie di francobolli del posto, e persino una nazionale di calcio, che gioca soltanto amichevoli a scopo benefico. E sono presenti anche diversi consolati sparsi nel mondo: dal Brasile alla Corea, dalla Francia all’India.

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