Simboli satanici e messe nere tra Nettuno e Velletri

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Statue inneggianti al demonio, simboli religiosi appesi agli alberi e tante bottiglie di superalcolici sparse in giro. Questo quanto rinvenuto su via dei Frati, nelle vicinanze di via Nettuno-Velletri in un tereno dell’Università Aghraria.

IL RITROVAMENTO – Il caso è stato segnalato dall polizia municipale di Nettuno, guidati dal comandante Antonio Arancio alle autorità. I vigili sono intervenuti a seguito della denuncia di alcuni residenti. Altre segnalazioni giungono nelle campagne del Litorale, anche nel territorio dei Castelli Romani.  I cittadini raccontano di aver sentito delle musiche inquietanti durante la notte e strani movimenti in una zona isolata. La pista su cui si punta è quella di un possibile giro di messe nere e strani riti da compiere all’aperto, in prossimità dell’equinozio di primavera.

I LUOGHI DI SATANA A ROMA – Ci sono indagini aperte e mai richiuse dalla magistratura all’indomani della creazione di una speciale task force nata alla scopo di censire e monitorare i fan di Satanasso nella capitale. Trentuno gruppi – secondo uno studio del Ministero degli Interni – fra sette satanico luciferine, occultisti e spiritisti vari per un totale di almeno duemila seguaci. Sarà un caso ma un vertice del triangolo maledetto della magia nera passa proprio a Castelporziano. Un’area che corrisponde al sito leggendario dell’antica città di Politorio, mai venuta alla luce nonostante anni di ricerche. Un villaggio di pastori nel territorio della potente Lavinium (oggi Borgo di Pratica di Mare) distrutto, secondo lo storico Tito Livio, dal quarto re di Roma, Anco Marzio, durante la corsa al mare. Secondo gli esperti, insomma, l’area avrebbe influenze e attrazioni paranormali.

http://www.cinquequotidiano.it/cronaca/il-fatto/2015/03/17/simboli-satanici-messe-nere-nettuno-velletri/

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