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Ultimo aggiornamento il 21 Aprile 2026 21:37 di Paul Polidori
RIETI – Il riconoscimento de “L’Aquila Capitale della Cultura 2026” non è solo un traguardo per il capoluogo abruzzese, ma rappresenta un volano strategico per l’intero territorio circostante, inclusi i comuni del cratere che condividono sfide e vocazioni con le aree interne del Reatino.
Un progetto da 2 milioni di euro per il territorio
Attraverso un intervento strategico da 2 milioni di euro, il programma mira a rafforzare le connessioni tra le comunità locali. Un esempio concreto è l’iniziativa “Segni e Voci di Paesaggio”, un lavoro condiviso con i sindaci per valorizzare l’unicità dei luoghi attraverso opere diffuse. Non si tratta di interventi calati dall’alto, ma di percorsi che nascono dal confronto diretto tra artisti e cittadini per raccontare la storia profonda di queste terre.
Costruire un’eredità duratura
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un’eredità che vada oltre l’anno delle celebrazioni. Unire le forze tra comuni vicini permette di generare valore economico e culturale, trasformando la Capitale della Cultura in un modello di sviluppo sostenibile per tutto il Centro Italia montano.
