Siria, un girone infernale per i barili-bomba e la gente vive sotto terra

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Ancora orrori da pelle d’oca ad Aleppo. Brandelli di corpi per le strade. Atrocità dell’esercito siriano ma anche dei cosiddetti “gruppi d’opposizione”, gente stipendiata da paesi stranieri del  blocco sunnita, che giocano una partita diversa da quella originaria del popolo che aspirava alla democrazia. Il rapporto di Amnesty International

ROMA – Proseguono gli orrori che provocano la pelle d’oca nella città siriana di Aleppo, dove vengono commesse le più incredibili atrocità sia da parte delle truppe governative che dai cosiddetti “gruppi d’opposizione”, formati in prevalenza da gente stipendiata e armata da paesi stranieri appartenenti al blocco sunnita, che giocano ormai una partita diversa da quella originariamente intrapresa dai veri oppositori al regime di Bashar al Assad, che aspiravano ad un nuovo assetto democratico del Paese.

Il rapporto: “Morte ovunque”. C’è un rapporto pubblicato da Amnesty International, che racconta del terrore allo stato puro e le sofferenze insopportabili cui sono costretti gli abitanti di Aleppo a vivere sottoterra per sfuggire agli incessanti bombardamenti aerei delle forze governative contro i quartieri occupati dall’opposizione. Il rapporto, intitolato “Morte ovunque: crimini di guerra e altre violazioni dei diritti umani ad Aleppo” descrive gli orrendi crimini di guerra e le altre violazioni commesse ogni giorno nella città.

Un quadro angosciante della situazione. Il documento fornisce un quadro particolarmente angosciante delle devastazioni e delle stragi causate dai barili-bomba, pieni di esplosivi e frammenti metallici, lanciati dalle forze governative su scuole, ospedali, moschee e mercati affollati. Molti ospedali e scuole sono stati trasferiti in seminterrati e bunker sotterranei per ragioni di sicurezza. “Le atrocità dilaganti, soprattutto raid aerei feroci e disumani su zone residenziali da parte delle forze governative –  ha dichiarato Philip Luther, direttore del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International – hanno reso sempre più insopportabile la vita per la popolazione di Aleppo. Questi attacchi continui e riprovevoli sulle aree civili fanno parte di una strategia politica che intende colpire di proposito e senza sosta i civili con attacchi che costituiscono crimini di guerra e contro l’umanità”.

http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2015/05/07/news/siria-113767664/

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