Strage Berlino, si cerca un tunisino di 24 anni. Controlli anche tra i feriti in ospedale

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L’uomo era arrivato in Italia nel 2012. Ancora nessuna notizia dell’italiana, Fabrizia Di Lorenzo, 31enne di Sulmona. La ragazza era attesa in Italia per le festività natalizie. Intanto insorge l’estrema destra. Il ministro Alfano a Berlino: “C’è in gioco la nostra libertà”. La Germania offre fino a 100.000 euro di taglia a chiunque fornisca informazioni .

21 dicembre 2016 La polizia tedesca sta dando la caccia a un cittadino tunisino che sarebbe coinvolto nella strage di Berlino, nella quale un camion ha travolto e ucciso 12 persone in un mercatino di Natale. Lo scrivono i media tedeschi. L’uomo dicono le fonti avrebbe un’età compresa tra i 21 e i 24 anni ed è conosciuto come Anis A. La procura di Berlino: il ricercato è il tunisino Anis Amri La procura tedesca ha confermato che l’uomo ricercato per l’attentato di Berlino è il tunisino Anis Amri, 24 anni. Proveniente dalla tunisina Tataouine e legato al gruppo che portò a termine la strage sulla spiaggia di Sousse, in cui trovarono la morte 38 persone, Amri ha soggiornato nel centro accoglienza di Kleve, nel Nord Reno Westfalia. Gli era stato negato l’asilo, ma aveva ottenuto un permesso di soggiorno temporaneo ad aprile. L’ordine di cattura nei suoi confronti è stato emesso in relazione a tutta l’area Schengen.

Una taglia sulla testa di centomila euro La Germania offre fino a 100.000 euro di taglia a chiunque fornisca informazioni che portino all’arresto del sospettato dell’attacco al mercatino di Natale a Berlino. Il padre di Amri rilascia una intervista Amri aveva lasciato la Tunisia 7 anni fa come migrante illegale e avrebbe scontato 4 anni di prigione in Italia perché accusato per un incendio in una scuola. Lo riferisce il padre alla radio tunisina Mosaique FM, aggiungendo che il giovane si era recato in Germania più di un anno fa. Anis Amri è nato il 22 dicembre del 1992 e originario della regione di El Oueslatia, nel governatorato di Kairouan. Il padre del ricercato aggiunge che Anis è in contatto con i suoi fratelli, ma che non ha mai contattato lui. L’emittente riporta che il sospettato ha dei precedenti con la giustizia e che è ricercato dalla polizia di El Oueslatia, nonché che è stato condannato in contumacia a cinque anni di prigione per furto con l’aggravante della violenza. Le stesse fonti aggiungono che è in corso un’indagine per determinare eventuali legami con l’Isis.

Suoi documenti nel tir Documenti dell’Ufficio richiedenti asilo che appartengono all’uomo sono stati rinvenuti nell’abitacolo del tir. L’uomo “era arrivato in Italia nel 2012”, secondo il sito della Sueddeutsche Zeitung che cita fonti delle autorità. Nel luglio 2015 Anis A. aveva poi raggiunto la Germania e dall’aprile 2016 risulta “tollerato”, aggiunge il quotidiano. Il ricercato era stato poi “fermato dalla polizia nello scorso agosto con un falso documento d’identità italiano a Friedrichshafen”, località sul lago di Costanza, al confine con la Svizzera, ha proseguito la Sueddeutsche. In quel momento risultava registrato in un centro per richiedenti asilo a Emmerich sul Reno, nell’area di Kleve, al confine con l’Olanda, ma poi il domicilio era stato cancellato dalle autorità locali. Il tunisino “era stato rinchiuso per due giorni nel carcere di Ravensburg” dopo che “il 30 luglio era stato fermato a Friedrichshafen per un controllo”. Secondo quanto riferito da N24, il giovane avrebbe utilizzato “almeno 12 nomi falsi” tra cui anche “un nome egiziano”. La ricerca si estende a Emmerich Nella stessa città di Emmerich, vicino al confine olandese, nel Nordreno Vestfalia, si sta verificando una situazione piuttosto insolita, nel quadro della caccia al super ricercato della strage di Berlino, il tunisino Anis A. Sul posto ci sono oltre 150 agenti, e un numero ancora maggiore di giornalisti, ma l’operazione di polizia – scrive la Welt – è bloccata a causa di alcuni errori formali nella trascrizione dei mandati di perquisizione, che rende i provvedimenti non validi. Già in tarda mattinata la polizia nel Nordreno-Vestfalia aveva annunciato “azioni imminenti” in relazione all’attentato.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/strage-berlino-tir-su-mercatino-di-natale-caccia-uomo-dopo-rilascio-sospettato-0dd5fdd2-145f-41a2-bf80-36b04161c47e.html?refresh_ce

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