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Terrorismo, operazione anti-Isis a Roma: tre arresti

DiPasquale Stavola

Mar 13, 2016

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In manette Karlito Brigande, ex criminale macedone ora arruolato fra le fila dei jihadisti. Preso anche un altro connazionale e un tunisino: pianificavano un attacco con autobomba in Iraq VIDEO

“Per me io ho segnato uno.. per una operazione suicida.. vuol dire prendo una macchina con l’esplosivo dentro per fare un’operazione contro i kuffar (gli infedeli, ndr).. inshallah”. E’ uno dei messaggi vocali intercettati dai carabinieri del Ros prima dell’operazione anti-terrorismo scattata nella Capitale. I militari nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica della Capitale hanno portato a termine un blitz nei confronti di militanti jihadisti affiliati all’Isis. Due le ordinanze per associazione con finalità di terrorismo: una è stata notificata in carcere al macedone di 41 anni Vulnet Maqelara, alias Carlito Brigande, già detenuto, mentre l’altra è a carico di un tunisino di 29 anni, Firas Barhoumi, un foreign fighter che si troverebbe in Iraq. Un terzo straniero – il 26enne macedone Abdula Kurtishi, evaso da un carcere del suo Paese ed in contatto con Brigande – è stato arrestato la scorsa notte a Roma per evasione e possesso di documenti falsi.

Le indagini All’origine dell’operazione portata a termine dal Ros “vi è un’intuizione investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in occasione dell’arresto, lo scorso novembre, di Carlito Brigande – spiega una nota dei carabinieri – operato nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio. Questi era ricercato in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria macedone, per reati contro la persona ed il patrimonio commessi in quel Paese”. I Carabinieri, in quella circostanza, oltre ad arrestare il latitante, riuscirono ad individuare e perquisire la sua abitazione. Nel corso della perquisizione, i carabinieri hanno trovato alcune lettere manoscritte contenenti frasi in arabo e da fotografie con indizi di una adesione di Carlito Brigande al radicalismo islamista. Per questi motivi, è intervenuto il Ros, organo specializzato per l’Arma dei Carabinieri nelle indagini antiterrorismo. “Gli accertamenti del Ros sono consistiti in analisi di materiale documentale ed informatico, di tabulati telefonici e telematici, pedinamenti ed intercettazioni, hanno fornito chiari elementi da cui è emerso che: «nei giorni antecedenti al suo arresto, Brigande Carlito era in contatto attraverso vari sistemi di chat, con Firas Barhoumi, che già in quel periodo si trovava in Iraq, quale »foreign fighter«, a combattere in seno alle milizie terroristiche del “Daesh”; i due indagati si erano conosciuti tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, durante un periodo di comune detenzione in carcere, dove Barhoumi aveva intrapreso l’opera di proselitismo jihadista nei confronti di Carlito Brigante”.

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2016/03/12/terrorismo-operazione-anti-isis-a-roma-tre-arresti-1.1518435

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