Torna la paura del terremoto nel centro Italia con forti scosse nelle zone colpite il 24 agosto

Una forte scossa di terremoto di 5.1 gradi della scala Richter è stata avvertita intorno alle 10.25 nel centro Italia. La scossa è stata sentita nel Lazio, in Abruzzo, nelle Marche, in Emilia Romagna ed in Toscana. Chiaramente avvertita anche a Roma. Poco meno di un’ora, e una seconda scossa più forte scuote tutto il centro Italia di magnitudo 5.5. Una terza scossa è stata registrata alle 11:26, ancora di magnitudo 5.4  con epicentro nella stessa zona del terremoto dell’Aquila del 2009. Altre di magnitudo minore (superiore a 4 e 3) sono state registrate dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Una quarta scossa nel pomeriggio, attorno alle 14:34, intorno al 5.1 è stata avvertita fino a Roma e nettamente sentita all’Aquila e anche a Pescara: la scossa è stata avvertita distintamente anche a Teramo e ad Avezzano. Epicentro nelle zone del terremoto di agosto “L’epicentro è nella zona del terremoto del 24 agosto”, ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile a Rainews24 parlando del primo terremoto. Curcio ha poi aggiunto che “dal 24 agosto nel centro Italia si sono superate le 45mila scosse”.

La prima scossa di terremoto di magnitudo 5.3 registrata oggi fa parte “della stessa sequenza del 24 agosto scorso che ha attivato varie faglie della stessa struttura”, ha detto all’AGI Concetta Nostro, primo ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). “La zona interessata si trova a metà tra quella attivata dal terremoto del 2009 a l’Aquila e quella attivata dal sisma del 24 agosto”, ha aggiunto. La neve peggiora la situazione Questi territori attualmente sono in estreme condizioni meteo a causa del gelo e delle forti nevicate che hanno colpito specialmente il versante adriatico del Paese. I mezzi dei vigili del fuoco stanno incontrando diverse difficoltà a raggiungere le zone colpite dalle scosse di terremoto di questa mattina a causa della neve presente sulle strade. Le verifiche di eventuali crolli sono in corso. Sindaco Montereale: non ci sono crolli “La situazione è critica. C’è il terremoto, c’è la neve. C’è difficoltà nei soccorsi perché la statale 260 dall’Aquila è bloccata per un autotreno di traverso”. E’ quanto afferma all’Adnkronos il sindaco di Montereale (L’Aquila) Massimiliano Giorgi dopo le violente scosse di terremoto. Ai microfoni di Rainews il sindaco di Montereale, il comune più vicino all’epicentro, ha poi rassicurato sull’entità dei danni. Non ci sono crolli. Aquilano, la gente scava nella neve per fuggire da pericolo scosse Crolli a Campotosto, Laringo e Poggio Cancelli. La gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura per le scosse. Questa la situazione nella zona dell’epicentro di Montereale (L’Aquila) dopo le tre forti scosse di questa mattina. A riferirlo sono operatori delle forze dell’ordine, Cc e Forestali, che stanno lavorando sul posto. Riferiscono che la terra “batte in continuazione e la gente ha paura. A Montereale non si registrano danni a persone”. Allarme valanghe nelle Marche La protezione civile delle Marche ha diramato un allarme valanghe sul territorio regionale. La misura è stata deciso – si apprende da fonti della regione – a causa della neve e delle nuove scosse di terremoto. “Non sono segnalate vittime” al momento nelle Marche, “il resoconto dei crolli è reso difficoltoso dalla neve, che in alcune aree ha raggiunto cumuli di 3-4 metri”, rende noto la Protezione civile regionale. Tutti i comuni del versante ascolano, maceratese e fermano sono innevati e le nuove scosse hanno innescato una serie di piccole slavine. Trentamila sono le utenze senza corrente elettrica, con le maggiori criticità nell’Ascolano. 60 Comuni chiedono turbine e personale. Sindaco Amatrice: servono turbine Anche il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, a Rainews24 ha richiamato l’attenzione sull’esigenza di turbine. “Il problema non è la zona rossa ma la salute delle persone. Malgrado ci sia un dispiegamento di forze importanti, non bastano gli spazzaneve, richieste già le turbine”.  Sindaco Camerino, abbandonati a noi stessi “Ho chiesto e sollecitato con una lettera alla Soi di Macerata e al Dicomac l’intervento dell’esercito, ma non ho ottenuto risposta. Questa mattina ho chiesto al Comando provinciale dei vigili del fuoco di informarmi sulle operazioni messe in atto dopo le scosse del terremoto e non solo non ho avuto risposta ma ho dovuto chiamare i carabinieri perche’ la lettera venisse presa in consegna. Quindi non sono in condizione di dire se ci siano stati altri crolli, perche’ non sono stato informato”. È la denuncia del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Rintracciati 15 allevatori dispersi a Colle d’Arquata Rintracciati i 15 allevatori di Arquata del Tronto che questa mattina non davano più notizie di loro dopo essere partiti da San Benedetto del Tronto per dirigersi verso le loro stella e aziende nelle frazioni di Spelonga e Colle. Lo conferma il sindaco Aleandro Petrucci. Preoccupati i familiari dopo le tre forti scosse di magnitudo superiore ai 5 gradi Richter e che ha fatto tremare tutto l’Ascolano. Gli allevatori stanno bene. Vigili fuoco: Nessuna segnalazione di persone coinvolte “Proseguono verifiche, no segnalazioni persone coinvolte. Problema resta la percorribilità delle strade causa neve”: è quanto si legge nell’ultimo aggiornamento sul profilo Twitter dei vigili del fuoco, impegnati nei controlli nelle zone colpite dalle scosse di terremoto di questa mattina. Gentiloni chiede a Pinotti rafforzamento impegno esercito Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in contatto continuo con la Protezione Civile e il commissario Vasco Errani, spiegano fonti di palazzo Chigi, ha chiesto al ministro della Difesa Roberta Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell’esercito – assieme alla strutture operative già  presenti – per garantire la massima presenza e prossimità  dello Stato nei luoghi già  colpiti dal sisma e oggi interessati dalle nuove scosse.

Il Presidente Mattarella: ancora più determinati ad aiutarli “Ogni scossa aggrava le condizioni dei nostri concittadini ma aumenta anche la determinazione a star loro vicini ed aiutarli”. Così Sergio Mattarella, durante la sua visita ufficiale ad Atene.

Controlli estesi a Roma  I disagi delle forti scosse si sono sentiti anche in altre realtà più lontane dall’epicentro. Nella capitale alcune stazioni della metropolitana sono state evacuate a scopo precauzionale. La precauzione riguarda sia la linea A che la linea B. Per agevolare il traffico sono stati aperti i varchi alla ZTL del centro storico. Il palazzo del Csm è stato evacuato ed è stato sospesa una riunione del plenum del Consiglio superiore della magistratura. In Campidoglio, il sindaco Virginia Raggi ha convocato la task force del centro operativo comunale. Disposte anche le indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale.  Epicentro a 3 chilometri da Montereale Secondo l’ingv la scossa delle 10:25 è avvenuta a circa 30 chilometri a sud ovest di Ascoli Piceno e 110 km a nord di Roma. Il sisma è avvenuto a 10 km di profondità e ha avuto una magnitudo di 5.3 gradi Richter con epicentro a 3 chilometri da Montereale (L’Aquila) a 4 da Capitignano, e distante nove chilometri da Campotosto ed Amatrice. Amatrice, crollato campanile Ad Amatrice è crollato ciò che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino. L’edificio religioso era già stato gravemente danneggiato dal sisma che distrusse del paese del reatino. Ora la torre campanaria di Sant’Agostino, dopo le due scosse di stamane, è definitivamente crollata.  Scuole evacuate a Rieti Gli studenti di diverse scuole di Rieti sono stati fatti uscite precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, in seguito alla scossa di magnitudo 5.3 registrata alle 10.25 di questa mattina. Gli edifici scolastici sono stati così evacuati a seguito della scossa. Anche nella capitale sono usciti dalle classi gli studenti in alcune scuole a seguito della scossa. In alcuni istituti sono andati in cortile. Trenitalia, treno bloccato a San Ginesio Traffico interrotto sulle linee ferroviarie interne Civitanova Marche-Albacina e Ascoli-Porto d’Ascoli per effettuare le verifiche sulle tratte ferroviarie dopo le tre forti scosse di terremoto di oggi. Lo rende noto Trenitalia. Un treno regionale è rimasto bloccato nella stazione di San Ginesio e, dato che è impossibile a causa della neve mandare sul luogo gli autobus sostitutivi, Trenitalia sta inviando una sessantina di kit di primo necessità, con bevande e generi alimentari. Treni fermi in Abruzzo Dopo la scossa di terremoto, Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19). Si stanno organizzando corse per autobus sostitutivi a L’Aquila, dipendenti di molte aziende sono usciti temporaneamente, come previsto in questi casi, per consentire primi controlli. Per la neve che sta cadendo dalla notte, molti cittadini hanno preferito invece non lasciare le loro case. Gente in strada a Teramo.   Scossa avvertita anche in Romagna È stata avvertita anche in Romagna, la prima scossa di terremoto di magnitudo 5.1: dal Riminese al Cesenate, dal Forlivese al Ravennate, soprattutto ai piani più alti degli edifici. Al momento non si segnalano danni a cose o persone. Autostrada Roma-L’Aquila Tutte le le stazioni dell’A24 sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni causati dalle scosse di terremoto. Lo fa sapere Strada dei parchi.

 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/terremoto-torna-paura-centro-Italia-forti-scosse-nelle-zone-colpite-il-24-agosto-roma-amatrice-regioni-lazio-abruzzo-marche-c95aba2e-e23e-4d1b-bb64-20d19c5d810c.html?refresh_ce

 

 

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