Trattati Roma: Juncker, si allarga divario tra noi e persone

“In Europa noi non stiamo parlando delle cose che incidono sulla vita quotidiana delle persone ed è per questo che il divario tra i policy makers europei e la gente comune si sta allargando”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, nel suo intervento a Palazzo Chigi incontrando il premier Paolo Gentiloni e le parti sociali.

Gentiloni con i Rappresentanti delle Istituzioni Europee e le Parti Sociali europee

Gentiloni, sostenere libero scambio  – “L’Europa si trova di fronte a differenti sfide anche nuove, da Brexit al rinascere del protezionismo, ma abbiamo una opportunità per reagire”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni incontrando nella biblioteca chigiana le associazioni imprenditoriali europee. “Rivendichiamo un ruolo globale per l’Europa. Per questo abbiamo bisogno anche di voi per sostenere il libero scambio, la crescita, una agenda per l’innovazione, e anche una Europa sociale”.

Merkel, lavorare per futuro comune 27 Stati  – Nei prossimi anni l’Ue sarà impegnata in due direzioni, “da un lato nei negoziati per l’uscita della Gran Bretagna, dall’altro negli sforzi per mettere in forma gli altri 27 Stati per il futuro comune”. Lo ha detto Angela Merkel in una intervista al Passauer Neue Presse.

Szydlo, Polonia firmerà dichiarazione – La Polonia firmerà la dichiarazione europea preparata in occasione delle celebrazioni del 60/mo anniversario dei Trattati di Roma: lo ha dichiarato oggi la premier polacca Beata Szydlo, prima di partire per Roma. Secondo Szydlo il testo della dichiarazione è “sicuro per la Polonia” perché comprende tutte le proposte di Varsavia. “Per questo motivo può essere firmato da noi” ha aggiunto. Ieri la prima ministra polacca aveva minacciato di non firmare se non fossero state rispettate le quattro priorità indicate da Varsavia.

Sindacati, sogno Ue perso spinta e ispirazione  – “Nella visione lungimirante dei Padri Fondatori, l’Europa Unita avrebbe dovuto essere il fattore propulsivo della crescita economica, della giustizia e della coesione sociale, della democrazia e della pace. Quell’utopia concreta ha tenuto fede a molte delle sue promesse economiche, sociali e politiche, sopra tutte un lungo periodo di pace in un continente che, per secoli, è stato al centro di conflitti e di guerre locali e mondiali. È, tuttavia, fuor di dubbio che nell’ultimo decennio la spinta del sogno europeo si sia progressivamente attenuata, sino a perdere l’ispirazione originaria e a ristagnare nella palude nella quale oggi si dibatte”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, a nome anche di Cgil e Uil, nel discorso al Vertice Sociale in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma, sottolineando che “dobbiamo superare gli errori clamorosi di una politica europea che non può più reggere di fronte alle sollecitazioni di grandi potenze economiche e politiche che sono ripiegate su protezionismi commerciali e finanziari”.

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/03/24/trattati-roma-juncker-si-allarga-divario-tra-noi-e-persone-_3ab1a33d-34da-48e0-8367-6cc1411768c0.html

 

 

 

 

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