Truffa a Madonna, suocera contro nuora: «Ha fatto tutto lei»

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La pensionata condannata in sede civile a risarcire la Cemes.
«Non sapevo del conto cointestato». Causa anche a Mpsdi Pietro Barghigiani

PISA. Fa causa alla banca dove aveva il conto su cui sono transitati i soldi sottratti alla Cemes e cita per danni anche la nuora, l’ex segretaria dell’imprenditore Raffaele Madonna ritenuta il “dominus” di un truffa da 3,5 milioni.
Lei è Miranda Casigliani, 75 anni, madre di Nicola Trivella, 49 anni, nonché suocera di Roberta Mannino, 47 anni, tutti residenti a Pisa. A livello civile la pensionata è stata condannata, in solido con figlio e nuora, a restituire 3,5 milioni di euro alla Cemes con l’aggiunta di un milione di danno patrimoniale. Sul fronte penale solo i coniugi sono sotto processo.

Causa contro nuora. «Si è sentita imbrogliata e falsamente ritenuta complice di una supposta truffa per milioni di euro con il solo assunto che “non poteva non sapere”» spiega il suo legale, l’avvocato Luca Colombini che annuncia l’avvio di una risarcimento di tutti i danni patrimoniali, morali ed esistenziali «che sta subendo, agendo nei confronti dei soggetti che per precisi doveri giuridici dipendenti dai loro ruoli, sarebbero stati obbligati a vigilare, denunciare, impedire quanto si è verificato, nonché nei confronti della nuora che ha utilizzato per scopi propri sconosciuti alla Casigliani il conto cointestato a quest’ultima».

Danni alla banca. Il legale fa sapere di aver inoltrato la richiesta di risarcimento nei confronti della Banca Monte dei Paschi di Siena «la quale, in spregio ad ogni normativa antiriciclaggio, ha omesso di denunciare agli organi competenti l’improvvisa movimentazione di un conto corrente sostanzialmente dormiente, intestato ad una pensionata e ad un lavoratore dipendente. Somme ingenti provenienti da altro conto corrente della medesima banca intestato alla Cemes, loro ottimo cliente, senza neppure avvertire la signora Casigliani dell’anomalo utilizzo del conto a lei cointestato aperto nel 1995 al solo scopo di farvi transitare la provvista per le rate di un mutuo». Per l’avvocato «l’istituto bancario, nonostante le ripetute richieste, non ha fornito la documentazione circa le operazioni di conto corrente che, se prodotte nel giudizio, avrebbero dimostrato il totale inutilizzo di detto conto corrente da parte della signora Casigliani, che non si ricordava neppure di averlo».

http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2015/03/19/news/truffa-a-madonna-suocera-contro-nuora-ha-fatto-tutto-lei-1.11070123

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