Turchia, via ai raid anti-Isis: «Solo primo passo, la battaglia continuerà

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ERdogan annuncia l’intesa con gli Usa per la base di Incirlik

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha confermato di aver concesso agli Usa di usare la base di Incirlik, nella provincia meridionale turca di Adana, per condurre operazioni militari contro l’Isis «entro certe condizioni». La conferma di Erdogan è giunta ore dopo che i jet turchi hanno condotto raid contro l’Isis in Siria. Gli attacchi della Turchia contro le basi del gruppo jihadista Stato islamico nel nord della Siria, ha aggiunto parlando a Istanbul, sono stai «un primo passo» e le azioni contro gli islamisti e contro i militanti curdi continueranno.

No-fly zone

Nel piano d’azione congiunto è prevista anche la creazione di una «no-fly zone parziale» lungo il confine tra Turchia e Siria, come riportato dal sito del quotidiano Hurriyet. In base al piano la no-fly zone dovrebbe estendersi per cira 90 km, tra le località siriane di Marea e Jarabulus, e per una profondità di 40-50 chilometri.

Gli scontri

La guerra internazionale all’Isis ha visto una svolta nelle ultime ore: la Turchia per la prima volta ha bombardato postazioni jihadiste nel nord della Siria, nell’ambito di una vasta operazione anti-terrorismo che ha portato a retate anche contro militanti curdi e tutti i «nemici» che mettono a rischio la sicurezza del Paese. F-16 di Ankara nella notte hanno «completamente distrutto» quattro postazioni dell’Isis uccidendo 35 jihadisti. Nelle stesse ore le forze di sicurezza turche hanno compiuto retate in 16 province, arrestando 290 individui sospettati di appartenere a varie organizzazioni terroristiche, tra cui Abu Hanzala, importante leader di Al Qaeda. Una squadriglia di caccia-bombardieri turchi ha colpito gli obiettivi dell’Isis dallo spazio aereo di Ankara, senza penetrare in quello siriano. Una rappresaglia per l’uccisione di un militare di Ankara al confine con la Siria e per la strage di lunedì scorso a Suruc, in cui un kamikaze aveva ucciso 32 giovani turchi e curdi. Nelle stesse ore dei raid, 5mila agenti di polizia, con elicotteri e forze speciali, hanno effettuato irruzioni in 26 quartieri di Istanbul, in oltre 100 edifici sospettati di ospitare jihadisti dell’Isis e dei miliziani curdi del Pkk.

http://www.corriere.it/esteri/15_luglio_24/turchia-conferma-concessa-stati-uniti-base-combattere-isis-erdogan-a8d570be-31fd-11e5-bd67-c2a2bc967818.shtml

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