Una nuova guerra fredda? Gli Usa inviano armi pesanti per difendere i paesi baltici dalla Russia

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Un pre-schieramento che permetterebbe all’esercito a stelle e strisce di essere pronto a combattere in 24 ore.

Da quando è scoppiata la guerra civile in Ucraina, con conseguente annessione della Crimea da parte della Russia, e soprattutto da quando Putin si è lasciato andare con leggerezza ad affermazioni del tipo “se voglio prendo Kiev in due settimane” o “mando i carrarmati in Polonia” i paesi baltici – Estonia, Lituania e Lettonia – non dormono sonni sereni. Timori probabilmente eccessivi, perché è davvero difficile immaginare la Russia che attacca paesi membri della Nato obbligando l’occidente a reagire e scatenando così la Terza guerra mondiale.

Però il momento, comunque, Putin sta riuscendo in un’impresa non secondario: far ripartire la Guerra fredda – dopo anni passati a pensare la Russia come un partner della Nato (non che Stati Uniti ed Europa non abbiano avuto un loro ruolo) – convincendo gli Usa a inviare armi pesanti nei tre paesi baltici e anche in Ungheria, Bulgaria, Romania e Polonia.

I piani sono stati raccontati dal New York Times: carri armati, veicoli corazzati d’attacco, artiglieria pesante e altre armi spedite fin da subito in Lettonia, Lituana ed Estonia, paesi democratici privi d’esercito che da soli non sono assolutamente in grado di difendersi se davvero Putin decidesse di far tornare questi stati nell’orbita ex sovietica con la forza.

http://www.polisblog.it/post/352101/nuova-guerra-fredda-usa-armi-pesanti-paesi-baltici-russia

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