VADE RETRO, SATANA! – TRECENTO ESORCISTI SI SONO RIUNITI PER UN CONGRESSO IN VATICANO – BERGOGLIO SOTTOLINEA SPESSO LA “PRESENZA” DEL DEMONIO NELLE FACCENDE UMANE: “IL DIAVOLO È INTELLIGENTE, SA PIÙ TEOLOGIA DI TUTTI I TEOLOGI INSIEME”

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Il Papa di recente ha parlato del diavolo anche per prendere in giro i teologi modernisti che sostengono che il diavolo non esiste. “Benché alcuni dicano che il diavolo è un’idea, io quest’idea voglio averla lontana da me” – La “squadra” degli esorcisti ha ottenuto un formale riconoscimento giuridico da parte della Congregazione per il Clero…

«Il più grande inganno del diavolo è quello di convincere che non esiste». La frase celeberrima, pronunciata da Charles Baudelaire, risuona oggi sulle labbra del portavoce dell’Associazione internazionale degli esorcisti. I trecento sacerdoti specializzati nella lotta contro il demonio si sono riuniti a congresso in questi giorni a Roma. La “squadra” quest’anno ha ottenuto un nuovo statuto in Vaticano: un formale riconoscimento giuridico da parte della Congregazione per il Clero.

Papa Francesco, che alle tentazioni del demonio dedica spesso riferimenti ampi e espliciti nella sua predicazione, ha mandato un messaggio al congresso, in cui invita gli esorcisti, «in comunione con i propri vescovi», a manifestare «l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno». Come riporta la Radio Vaticana, i risultati del congresso parlano di un aumento di vessazioni, ossessioni e possessioni diaboliche.

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A che cosa sono legate? Anche a pratiche piuttosto comuni. Soprattutto occultismo, satanismo ed esoterismo. Molte persone vanno dai maghi a cuor leggero e così aprono la strada, sia pur gradualmente, a Satana. Come ha avuto modo di spiegare padre Francesco Bamonte, presidente dell’associazione, «la presenza di un sacerdote esorcista in una diocesi è importantissima: la sua mancanza, infatti, induce spesso la gente a rivolgersi a maghi, cartomanti, fattucchiere, sette».

Quasi inutile ripetere che nella stragrande maggioranza dei casi, l’azione del diavolo è più ordinaria e opera attraverso la tentazione. Chiacchiere, maldicenze, infamie per colpire coloro che si ritengono nemici, liti familiari, a volte devastanti. Tutto ciò che invece di unire, separa e getta scompiglio, secondo l’etimologia del termine diavolo, che viene dal greco diaballo, divido.

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Temi su cui insiste moltissimo il Papa. «Qualcuno di voi, forse, non so, può dire: ‘Ma, Padre, che antico è lei: parlare del Diavolo nel secolo XXI!’. Ma, guardate che il Diavolo c’è! Il Diavolo c’è. Anche nel secolo XXI! E non dobbiamo essere ingenui, eh? Dobbiamo imparare dal Vangelo come si fa la lotta contro di lui» ha detto nell’aprile scorso. E in effetti può sembrare strano sentire parlare del diavolo, almeno per chi non è addentro alle tematiche spirituali.

E può sembrare strano che nei medesimi giorni in cui Bergoglio parla di Big bang con i rappresentanti del mondo scientifico, invii un messaggio agli esorcisti. Eppure l’esistenza di Satana è un insegnamento della Scrittura, ribadito con continuità dal magistero della Chiesa, accettabile (e spesso accettato) da una ragione scientifica aperta al soprannaturale. Un aspetto, la conciliazione tra fede e ragione, su cui si è particolarmente soffermato Papa Ratzinger nel suo pontificato.

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/vade-retro-satana-trecento-esorcisti-si-sono-riuniti-congresso-87497.htm

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