Valanga su hotel Rigopiano. Estratta una vittima. Due persone in salvo. “Ospiti erano nella hall pronti ad andare via”

Continuano le ricerche per salvare le persone rimaste sepolte sotto le macerie dell’hotel Rigopiano, travolto ieri da una valanga nel comune di Farindola in provincia di Pescara, conseguenza delle nuove scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia. Un uomo è stato estratto senza vita, due persone sono state messe in salvo, ma ci sono ancora molti dispersi. E purtroppo molte vittime. “Ci sono tanti morti”, ha dettto Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia per raggiungere il resort.

Continuano le ricerche per salvare le persone rimaste sepolte sotto le macerie dell’hotel Rigopiano, travolto ieri da una valanga nel comune di Farindola in provincia di Pescara, conseguenza delle nuove scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia. Un uomo è stato estratto senza vita, due persone sono state messe in salvo, ma ci sono ancora molti dispersi. E purtroppo molte vittime. “Ci sono tanti morti”, ha dettto Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia per raggiungere il resort.

I soccorritori, dieci finanzieri che sono riusciti ad arrivare con gli sci e a entrare nell’albergo, dicono: “Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde”. Il viceprefetto di Pescara, Carlo Toriontano, ha annunciato: “Una colonna mobile con una turbina apristrada è appena arrivata dove si trovava il tetto. Sembrerebbe che la struttura sia stata spostata dall’onda d’urto. Intorno alle 11 è arrivata sul posto la colonna mobile con la turbina che faceva da apristrada. Stanno liberando il piazzale per iniziare scavare con i mezzi meccanici”. Finora i soccorritori avevano scavato con le mani.

Lo scenario viene descritto apocalittico, “un tragico miscuglio tra un terremoto e una valanga”. Il locale della piscina coperta, che si trovava davanti alla struttura, è sprofondato a un piano sotto il livello dell’ingresso dell’albergo. La piscina è completamente ghiacciata a quasi integra ma alla sue spalle, da dove arrivavano i clienti c’è un’unica massa di neve, macerie e detriti di alberi. La slavina ha infatti distrutto la cupola di vetro che copriva la struttura sotterranea penetrando nell’ampia zona della Spa.

La struttura ospitava fra le venti e le trenta persone, tra cui due bambini. Un rianimatore si sta portando insieme ai soccorritori nell’albergo perché, ha detto lui stesso “ci sono dei bambini coinvolti nel crollo”. La prefettura di Pescara mantiene il riserbo sulle vittime, pur confermando l’estrazione di una persona senza vita: “Non voglio dare cifre sulle vittime. Prima devono essere avvisati i familiari, voglio prima avere la certezza della situazione”, ha detto il prefetto Francesco Provolo.

“Sono in salvo due persone – scrive il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco sul suo profilo Facebook – le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri”. Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, sempre su Facebook, scrive “la valanga è di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l’hotel. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi”.

La neve impedisce ai mezzi di avvicinarsi: la seconda parte del ‘bruco’, un piccolo gatto delle nevi che potrebbe riuscire a farsi strada e che può trasportare fino a otto persone, si è ribaltato, così come una pattuglia dei carabinieri.

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/01/19/news/terremoto_centro_italia_slavina_hotel_rigopiano-156353482/

 

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