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Vaticano: dal Papa nessun attacco a Trump. Il magnate: “Francesco male informato. Ma il muro si farà”

DiPasquale Stavola

Feb 20, 2016

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Il giorno dopo il “muro contro muro” tra il Pontefice e il candidato alle primarie repubblicane, toni decisamente più morbidi. Padre Lombardi: “Il Papa dice sempre che non bisogna costruire muri, ma ponti. Anche a proposito dell’Europa”. Per Trump invece Francesco diventa “una persona meravigliosa che vorrei incontrare”. Ma poi ribadisce le sue intenzioni “edilizie” per tenere lontani dagli Usa gli immigrati messicani

ROMA – Il giorno dopo il “muro contro muro“, in senso letterale, tra papa Francesco e Donald Trump, sia il Pontefice che il magnate americano in corsa alle primarie Usa tra i repubblicani si adoperano per spegnere una polemica che sulle prime ha raggiunto toni molto accesi. L’innesco, le parole del Papa sulla dubbia cristianità di chi vuole erigere muri per tenere a debita distanza dal Grande Paese gli immigrati messicani. Riferimento al protestante presbiteriano Trump, che per tutta risposta ha definito “vergognose” le affermazioni di Francesco, diventato “pedina della politica”. A seguire, il velenoso retweet di foto delle alte mura vaticane e il monito lanciato durante un evento elettorale in South Carolina: se issare la bandiera nera in San Pietro è l’obiettivo finale dello Stato Islamico, “il Papa dovrebbe pregare che Donald Trump diventi presidente, perché così questo non accadrà”.

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A chiarire in termini distensivi il senso delle parole di Francesco è il portavoce padre Lombardi, parlando a Radio Vaticana . “Il Papa ha detto quello che ben sappiamo, quando seguiamo il suo magistero e le sue posizioni: che non bisogna costruire muri, ma ponti. Il Papa lo dice da sempre, continuamente. E lo ha detto anche a proposito delle questioni delle migrazioni in Europa, moltissime volte. Quindi, non è affatto una questione specifica, limitata a questo caso. E’ un suo atteggiamento generale, molto coerente con quello che è un seguire con coraggio le indicazioni del Vangelo di accoglienza e di solidarietà”.

“Naturalmente – osserva Lombardi – questo poi è stato molto rilanciato, ma non è che volesse essere, in nessun modo, un attacco personale né un indicazione di voto”. Per essere ancora più espliciti, prosegue il portavoce vaticano, nessun intervento a gamba tesa sulle primarie repubblicane. “Il Papa ha detto chiaramente che non entrava nelle questioni del voto nella campagna elettorale degli Stati Uniti. E ha anche detto, cosa che naturalmente non è stata molto ripresa, che lui diceva questo nel caso che fosse esatto e vero quello che gli era stato riferito, quindi dando il beneficio anche del dubbio a proposito di quello che gli è stato riferito delle espressioni del candidato repubblicano”.

http://www.repubblica.it/esteri/elezioni-usa/primarie2016/2016/02/19/news/padre_lombardi_dal_papa_nessun_attacco_a_trump-133789987/

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