White Night, un horror con l’atmosfera del noir: fra luci e ombre dell’America anni ’30

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La tecnologia dell’alta definizione per poi utilizzare solo due colori. L’obiettivo: ricostruire l’atmosfera dei noir americani degli anni ’30 e ’40, in salsa horror. Una formula che funziona abbastanza bene in White Night, videogioco in bianco e nero per PC, Mac, Linux, Xbox One e PlayStation 4 (scaricabile da Steam, Xbox Live e PlayStation Network) sviluppato dal piccolo studio indipendente francese OSome e distribuito da Activision.

White Night è una sorta di sintesi dei classici del genere survival horror, da Resident Evil a Silent Hill. La differenza è che al centro di questo titolo non c’è l’azione è nemmeno la psicologia, ma la narrazione. Non aspettatevi di lottare contro mostri o cose simili. In White Night il concetto è molto semplice, e forse proprio per questo spaventoso: siete soli (se così si può dire) in una tipica casa infestata dai fantasmi, con tanto di strani simboli esoterici, ritratti inquietanti alle pareti, croci, cimitero nel giardino e così via. Insomma una buona dose di cliché che però non rovinano l’atmosfera. Dovrete esplorare i vari ambienti, risolvere enigmi. Ma ciò che più conta è che siete al buio. Un buio pesto, che può essere penetrato solo con l’aiuto, spesso assai debole, dei fiammiferi che bisogna cercare di dosare per non rimanere nell’oscurità. Un’oscurità che è però pronta a divorare tutto, e che sembra avere sempre la meglio. Chi ricorda un videogame come Alan Wake, conosce già questa sensazione.

White Night è un gioco raffinato. Lo si capisce dalle tante citazioni letterarie e teatrali contenute nei vari documenti sparpagliati per la casa, che hanno un ruolo fondamentale nel ricostruire le vicende drammatiche che si celano in quell’oscuro luogo. Anche la contestualizzazione storica è notevole. Ma l’elemento davvero più stiloso è senza dubbio la colonna sonora. In un mondo buio come quello di White Night la musica ha un ruolo cruciale. Ogni azione è accompagnata o sottolineata dal suono inconfondibilmente jazz che ci riporta a quella magia tipica dei club americani degli anni ’30.

http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/HITECH/white_night_horror_noir_videogame/notizie/1236390.shtml

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