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Tutti, credo, conosciamo o abbiamo sentito parlare di Stonehenge, il complesso megalitico nei pressi di Amesbury nello Wiltshire, Inghilterra. Su Stonehenge sono stati scritti moltissimi libri e sono stati fatti moltissimi di studi, ma ancora oggi la sua origine e la sua funzionalità sono incerte.
Stonehenge è composto da 93 pietre e secondo la teoria più accreditata è stato abbandonato più di 3.500 anni fa. Si pensa che la sua costruzione si avvenuta in tempi diversi: il primo circolo di pietre è stato posato probabilmente nel 3000 a.C., mentre le pietre verticali che formano il monumento vero e proprio sono però state innalzate circa 500 anni dopo.
Sulla sua funzione i dubbi invece sono molti di più: c’è chi pensa fosse la mitica Avalon della leggenda di Re Artù, chi fosse un osservatorio astronomico, chi un luogo di culto druidico; proprio di recente, grazie a ritrovamento di alcuni scheletri umani nei pressi del sito, sembra che la teoria più accreditata sia quella di un luogo di culto dei morti, ritenuto sacro e luogo di congiunzione tra il nostro mondo e quello dell’Aldilà.
La scoperta di Stonehenge ha per molti anni oscurato altre scoperte importanti in tutta la regione, alcune forse di importanza paro o addirittura superiore e necessarie a far luce su tutto il mistero che ruota ai complessi megalitici. Una di queste scoperte è Woodhenge.
Woodhenge un complesso molto simile a Stonehenge, solo che è un cerchio di legname, situato 3 km a nord-est di Stonehenge, nel comune di Durrington. La struttura è gemellare al complesso di pietra, solo che è fatta di legno. Il sito fu scoperto nel 1925 e lo scavo durò 3 anni, dal 1926 al 1929, e riportò alla luce la tomba di un bambino che secondo Maud Cunnington, che diresse i lavori, sarebbe stato offerto in sacrificio agli Dei.
La sepoltura centrale è circondata da 6 cerchi concentrici di buche che contenevano pali di legno, e l’intera struttura è larga circa 85 m e circondata da un fossato. La disposizione delle buche è incredibilmente simile a quella delle pietre di Stonehenge, così come la dimensione dei cerchi e l’orientamento delle due entrate al sito, che come Stonehenge sono orientate con l’alba del solstizio d’estate. Secondo gli studiosi Woodhenge è stato costruito attorno allo stesso periodo rispetto al noto cerchio di pietre, cioè circa 4.500 anni fa. Si
Negli anni successivi un altro sito simile a Woodhenge è stato scoperto a circa 500 m di distanza, ma sarebbe costituito da un solo cerchio di buche: si pensa che sia collegato in qualche modo a Woodhenge, anche se ancora permangono molti dubbi.
La scoperta di Woodhenge è stata definita dagli archeologi britannici come la più importante nella regione nell’ultimo mezzo secolo.
Dalle ceramiche e geroglifici trovati durante lo scavo si è risaliti alla cultura di Beaker che si sviluppò all’inizio dell’età del bronzo. Secondo i geologi questi ritrovamenti sono solo “la punta dell’iceberg”: il 90% della zona attorno a Stonehenge non è mai stata oggetto di scavi archeologici, per cui è molto probabile che possano esserci molti altri reperti capaci di risolvere il mistero di queste formazioni, e chissà, forse anche altre strutture del genere che compongano un puzzle finora incompleto.

 

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