IL DIVORATORE DI ANIME – Capitolo 144

IL DIVORATORE DI ANIME                     IN FOTO CHIESA SANTO IGNAZIO DI LOYOLA (ROMA)

Capitolo 144

Roma, 20 febbraio 1888

Caro diario, oggi io sono entrato in una chiesa per parlare con un prete. Così ho incontrato don Augusto. Dopo i soliti convenevoli, ho chiesto a don Augusto cosa posso fare per i fantasmi dei miei genitori, perché mi sembra di averli sempre vicini a me e mi sento come se io non potessi fare più nulla per le loro anime. Io non li ho mai abbandonati e non ho alcuna colpa della loro morte. So solo che mi mancano ancora tanto, con tutto che siano trascorsi 20 anni dalla loro morte. Così ho detto a don Augusto:

Padre, cosa mi consigliate di fare? Non riesco a dimenticare la morte dei miei genitori e sento un continuo desiderio di giustizia!”

Don Augusto:

Senti, figliolo, non pensi di confondere la vendetta con la giustizia?”

Io ho detto:

Vendetta…Giustizia…Il passo è breve…O no?”

Don Augusto:

Non è proprio così, figliolo! Perché la giustizia è quella del Signore che valuterà la situazione e sia fatta la sua volontà! Invece la vendetta è peccato! Non è la stessa cosa ed io non posso darti il permesso per una cosa simile! Devi ricordare una cosa; figliolo; non esiste il male a fin di bene, perché ci sono bene e male; tra i due non esiste nulla! Non esistono altre strade! Anche se fai del male a fin di bene; sappi che è comunque male e non sarai mai acclamato!”

Io ho detto:

Non vi comprendo, padre! Sembra che Voi mi invitiate a dimenticare tutto e cercare una vita serena! Come posso fare finta di dimenticare gli assassini dei miei genitori; uccisi per denaro?”

Don Augusto:

Non ho detto che devi vivere in letizia; ma tentare di superare l’accaduta tragedia con l’aiuto del Signore e seguendo il suo verbo! Se tu farai la volontà del Signore; non solo dimenticherai il tuo desiderio di vendetta, ma ti sentirai anche meglio con te stesso! La miglior vendetta è il perdono!”

Io ho cominciato a riscaldarmi:

Cosa?! Ma scherzate, padre?!”

Don Augusto:

Calma, figliolo! Io non scherzo mai, quando io sono in confessionale! Questa è una cosa che non è permessa; non si gioca con le anime in difficoltà! Per il tuo bene è meglio che tenti di dimenticare; o un altro consiglio, l’ideale sarebbe che tu prendessi moglie, se tu non sei già sposato e vedrai che una donna al tuo fianco ti saprà comprendere e ti saprà amare e non penserai più alla morte dei tuoi genitori!”

Io ho detto:

Tutto qui? Non devo fare altro?”

Don Augusto:

Cerca di stare più calmo e lascia sempre finire di parlare gli altri e poi puoi aggiungere il tuo parere! Ora vai in pace! Io ti benedico!”

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