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IL DIVORATORE DI ANIME – CAPITOLO 90

DiPietro Sciandra

Feb 2, 2017

IL DIVORATORE DI ANIME

Capitolo 90

Roma, 16 novembre 1887

Caro diario, oggi è il mio compleanno, e compio 35 anni! Sono molto contenta in ogni caso, anche se poi non sono così pochi. Io credo molto nello spirito di una persona, e certe volte dei ragazzi molto più giovani di me, mi sembrano mezzi morti e noiosi, apatici e privi di spirito d’iniziativa. Lo spirito d’iniziativa per un uomo secondo me è molto importante, ed anche se un uomo sa di poter essere respinto da una donna, deve comunque tentare di convincerla ed invitarla. Anche perché certe donne cedono prima o poi, anche se l’uomo che le corteggia non è bellissimo. Non ho ancora trovato il mio principe, anche se poi sono io a dover scegliere, penso di essere di gusti molto difficili, ma sono una marchesa e posso permettermelo. Il barone Ferrari ogni tanto lo vedo, ma non mi convince più del dovuto. Io mi fido del barone Ferrari; ma certe volte sembra che lui sia capace di fare qualcosa che non si aspetterebbe nessuno. Il barone Ferrari è veramente una gran brava persona, ma il suo sguardo tenebroso mi fa un po’ paura. Il barone Ferrari è osservante della religione cristiana, adora gli oggetti d’oro, conosce anche lui persone molto importanti, tra cui il vescovo; ed ho saputo che forse prima o poi si incontrerà con il papa (Leone XIII pontificato 1878-1903). Io sarei molto felice di andare con il barone Ferrari e conoscere il papa; ma non so se farei bene ad andarci, ho paura che il barone si dichiari a me e non saprei come rispondergli. Questo è strano, perché il barone mi ha confessato già di avere un debole per me, ma non si sbilancia più del dovuto; non mi invita mai, non mi chiede nulla della mia vita; forse è troppo sicuro di sé e pensa di non avere rivali, sapendo che io sono di gusti difficili e crede che io aspetti sempre lui. Se il barone crede che a me piaccia solo lui, chissà perché non si fa avanti? Forse, perché essendo io marchesa e lui barone, crede che io sia quasi costretta a sposarlo per continuare la dinastia nobile. Io per la mia felicità sarei disposta a sacrificare la mia dinastia, ma forse non potrei essere così egoista; non so cosa fare.”

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