ARMI E POZIONI – Capitolo 9

Capitolo 9 

Dopo il necessario riposo ed aver mangiato in una locanda; Link e Kuros possono ora dirigersi verso il castello Gugliadiferro. I pericoli saranno sicuramente maggiori e diversi perché dovendo difendere la proprietà di Malkil le forze di Malkil saranno maggiori e soprattutto dovendo non solo proteggere lo stesso Malkil ma anche la principessa Eleanor sua prigioniera, Malkil avrà ben altre forze al suo servizio.

Così, Link e Kuros possono dirigersi verso il castello Gugliadiferro. Ma ovviamente è impensabile tentare di entrare dall’ingresso principale come tutti. Non essendo benvenuti nel castello Gugliadiferro; Link e Kuros dovranno escogitare qualcosa per entrare di nascosto nel castello ma senza nemmeno rischiare di farsi male ovviamente.

Ecco, il castello Gugliadiferro. Imponente e maestoso. Questo castello è veramente il covo del male. La foresta di Elrond deve tornare come prima, con gli animali creati dalla natura, come voluti da Dio e non ingigantiti come voluti da Malkil. Annullando la magia nera di Malkil tutto dovrebbe tornare come prima. Niente più mostri né animali giganti. Niente più morti resuscitati. L’ingresso del castello è sorvegliatissimo. Ci sono in giro pure qui mosche giganti, aquile giganti e vespe giganti. Ci sono due guerrieri con l’armatura rossa che sorvegliano l’entrata del castello; ma anche se Link e Kuros sarebbero due contro quei due guerrieri; quei due cavalieri rossi chiamerebbero subito rinforzi e Kuros e Link sarebbero certamente catturati o uccisi. Entrare per l’entrata principale è impossibile per Link e Kuros perché invece di un grosso rischio si tratterebbe di un vero suicidio. Dove passare?

Bisogna cercare un ingresso poco trafficato e soprattutto poco sorvegliato dai cavalieri con l’armatura rossa al servizio di Malkil. Dopo tutti i pericoli affrontati da Kuros e poi da Kuros insieme a Link, sarebbe un peccato essere fermati proprio ora davanti al castello Gugliadiferro. I guardiani sono concentrati sull’ingresso principale del castello ma basta girare intorno al castello e tentare di arrampicarsi su qualche parete. Innanzitutto la pozione di levitazione può essere di aiuto a Kuros e Link, eppoi rimanendo in aria si può saltare sopra le aquile giganti, le mosche giganti e le vespe giganti per usarle come trampolini per raggiungere i punti più alti del castello e tentare di raggiungere una finestra per entrare o se la finestra è chiusa un altro passaggio per penetrare nel castello. Link e Kuros non facendosi notare, bevendo entrambi la pozione di levitazione; entrambi lievitano per mantenersi sospesi in aria e poi per saltare sulle aquile giganti, sulle mosche giganti e sulle vespe giganti usandole tutte come trampolini per raggiungere punti più alti del castello e cercare un passaggio per entrare di nascosto in punti con minore o assente sorveglianza. Meglio non farsi notare entrando nel castello dall’ingresso principale; perché la sorveglianza è massima qui. Link e Kuros verrebbero immediatamente catturati e probabilmente uccisi venendo visti entrare di nascosto nel castello dello stregone Malkil. Quando necessario ed inevitabile, Kuros uccide le vespe giganti, le mosche giganti e le aquile giganti con la spada, con l’ascia, con il bastone del potere o proteggendosi con lo scudo. Invece Link uccide le aquile giganti, le mosche giganti e le vespe giganti con la spada oppure schioccando le frecce con l’arco. Ora Link e Kuros sanno che Malkil e Gannon siano alleati e che oltre alla principessa Eleanor da liberare anche la principessa Zelda è da liberare. In questo caso due contro due non è una lotta alla pari, perché le potenze di Malkil e Gannon non sono le potenze di Link e Kuros. Link e Kuros potrebbero avere bisogno di ulteriore aiuto oltre agli oggetti che essi possano trovare. Aiuto nei combattimenti in termini di guerrieri e non di oggetti. La cosa peggiore è che Malkil e Gannon già alleati tra di loro a loro volta hanno un alleato ancora sconosciuto a Link e Kuros e che soprattutto c’è un’altra donzella rapita ancora sconosciuta oltre alla principessa Eleanor e alla principessa Zelda. Facendo sempre più freddo, la notte comincia a oscurare il castello Gugliadiferro rendendolo ancora più tenebroso. 

Nascosti nell’oscurità, Link e Kuros sono riusciti ad entrare di nascosto nel castello Gugliadiferro. Il freddo è sempre maggiore sia fuori che dentro al castello. La sorveglianza sembra non esserci più oramai. Tutti gli abitanti del castello sembrano dormire. Cercando ovviamente le principesse Zelda e Eleanor prigioniere nel castello, evitando ovviamente di incontrare Malkil e Gannon. 

Ma…Link e Kuros si allarmano, c’è Malkil sveglio che li sta aspettando per fermarli. Kuros si tiene pronto ad attaccare lanciando l’ascia e Link si tiene pronto a schioccare la freccia con l’arco. Insieme Kuros e Link urlano:

“Fermo Malkil!”

Ma lo stregone impietrito non dalla paura ma dalla sorpresa dell’essere attaccato da un guerriero e da un elfo e soprattutto forse per essere stato scambiato per colui che egli non è. Lo stregone creduto Malkil da Link e Kuros dice a Link e Kuros:

“Chi è Malkil? Chi siete voi? Perché mi fermate voi?”

Link e Kuros cominciano a guardarsi senza parlarsi, come stupiti dalla meraviglia; ma se costui non è Malkil chi è?

Link dice allo stregone:

“Tu non sai chi è Malkil?”

Kuros dice allo stregone:

“Ma se tu non sai chi è Malkil, perché allora tu sei qui nel suo castello?”

Lo stregone risponde a Kuros e Link:

“Malkil? Castello di Malkil? Chi siete voi due e cosa fate voi due qui? Io sono il mago Shadax ed io sono qui per liberare la principessa Eleanor! Voi due volete fermarmi per questo? Io sto cercando Morbius!”

Increduli Link e Kuros non riescono a proferire parola; poi Kuros dice a Shadax:

“Pure tu cerchi la principessa Eleanor prigioniera? Eppoi chi è Morbius?”

Shadax dice a Kuros e Link:

“Come pure io cerco la principessa Eleanor? Perché pure voi la cercate? La principessa Eleanor fu rapita da Morbius! Ed io devo liberare lei e uccidere lui! Voi siete con me?”

C’è qualcosa che non è chiara, cari lettori, non credete?

Link dice a Shadax:

“Tu vuoi dire che la principessa Eleanor è stata fatta rapire da Morbius e non da Malkil?”

Shadax non capendo risponde a Link:

“La principessa Eleanor fu rapita da Morbius e portata qui a Kastlerock!”

Link e Kuros dicono insieme:

“Dove?”

Shadax ripete:

“A Kastlerock!”

Link e Kuros si guardano, poi Kuros dice a Shadax:

“Io sono il guerriero Kuros e io sono qui per combattere Malkil e per salvare la principessa Eleanor!”

Link dice a Shadax:

“Io sono l’elfo Link e io sono qui per salvare la principessa Zelda e per combattere Gannon! Ma che ci fai tu qui al castello Gugliadiferro?”

Shadax sorpreso dice a Link:

“Castello Gugliadiferro? Allora io non sto a Kastlerock?”

Kuros dice a Shadax:

“Cosa è Kastlerock?” 

La leggenda di Kastlerock*

Quando l’oscurità si diffonde sulla terra 

portata da forze malefiche e crudeli, 

prima che il male possieda l’animo umano

torna alla mente una leggenda antica.

Fra le possenti mura di Kastlerock

ultima speranza per l’umanità

lontano e al sicuro dagli occhi del demone

giacciono i pezzi dello scettro di Demnos.

Ogni cent’anni in una notte di luna

nel cielo del pieno solstizio invernale

cadrà l’incanto che avvince lo scettro

e un sogno atavico rivelerà.

*= Da un antico poema runico tradotto da Shadax il mago.

Alla ricerca dello scettro di Demnos

Mentre la luna si levava rapida sopra a Kastlerock nella notte del solstizio d’inverno, Morbius il maligno sorrideva con malvagità continuando i preparativi per il rito che avrebbe celebrato entro breve, il sacrificio di una giovane donzella alle oscure forze del male in cambio del dominio totale sul mondo. La vittima però non era una damigella comune; si trattava in effetti della bellissima principessa Eleanor di Arcadia, figlia del suo nemico giurato.

Neppure quel maledetto scettro di Demnos avrebbe potuto fermarlo. Per anni le sue spie avevano tentato in ogni modo di trovarlo ma inutilmente. Chi potrebbe quindi riuscirci ormai! E in ogni caso, con o senza lo scettro magico, i suoi piani sarebbero andati a buon fine, con o senza lo scettro egli sarebbe diventato il simbolo supremo del male, il barone nero, e tutti avrebbero dovuto strisciare ai suoi piedi mentre il mondo sarebbe piombato nell’oscurità più orribile, senza ritorno! Tutto era pronto! Nulla ora avrebbe potuto impedirgli di realizzare il suo progetto!

La temibile fortezza di Kastlerock, da sempre il regno del terribile Morbius il maligno, si erge minacciosa sull’orlo di uno strapiombo di rocce taglienti sopra al Mare della Tristezza e più di un esercito si è sfaldato contro le sue mura maestose.

Corre voce che la fortezza nasconda stanze segrete protette da mortali incantesimi e difese da animali feroci e i racconti dei pochi fortunati a sfuggire alle grinfie di Morbius ne hanno ormai fatto una vera leggenda.

I prigionieri terrorizzati raccontano delle temibili caverne delle anime dannate, una successione di intricati labirinti di catacombe scavati nella nuda roccia sotto alle mura del castello. E tremano ancor più raccontando delle quattro torri del castello, come se, il solo accenno ad esse potesse farli ritornare lassù quasi per magia.

Il racconto delle terribili torture perpetrate nei giardini del dolore e del sangue fa raccapricciare uomini pur di grande coraggio.

Donne e bambini piangono disperati all’udire il racconto degli orrori vissuti dai poveri sprovveduti che si avventurano attraverso la corte della morte che protegge la torre delle lacrime sull’estremo lato nord di Kastlerock. E non ci sono parole per descrivere le grida di terrore dei dispersi nelle miniere della pazzia, dalle quali non c’è possibilità di ritorno.

Ma nulla può superare l’orrore della parte più orientale del castello dove la torre del supremo terrore si erge circondata dai giardini di pietra, le cui mura si dice siano costruite con le ossa pietrificate delle infelici vittime di Morbius. Poco si sa della torre se non che sembra nasconda il laboratorio di Morbius, a giudicare almeno dall’orrore che ne trasuda.

Ed è certamente qui la sorgente della sua magia nera poiché da molti giorni ormai ne esala una nuvola cupa che diffondendosi su tutto il territorio soffoca gli ultimi timidi raggi di sole.

Il vecchio mago Shadax, ai piedi del grande scoglio di Kastlerock, scruta la profonda oscurità che lo sovrasta. Egli ha già superato il Mare della Tristezza e ora egli sta concentrando i suoi sforzi sul grave compito che lo aspetta.

Egli ha scoperto un passaggio segreto per entrare nel castello, un passaggio sconosciuto anche a Morbius e che egli ha trovato decifrando le antiche mappe e i poemi runici trovati nella biblioteca degli oracoli, nella lontana Arcadia. 

E penetrare nel castello non gli sarà difficile perché dopo tutto Morbius non si aspetterebbe mai che qualcuno cercasse di entrare nella sua fortezza.

Il suo travestimento da vecchio mendicante dovrebbe permettergli l’elemento sorpresa di cui ha bisogno per agire indisturbato. Shadax non è però tanto vecchio e debole quanto sembra e la sua vera identità rimarrà ben nascosta sotto il grande mantello fino a quando non entrerà in possesso della forza necessaria a confrontarsi con Morbius.

Per quanto potente possa essere Shadax, egli sa bene di non essere in grado di affrontare da solo le immense forze del male agli ordini del barone maledetto. Egli sa che solo alleandosi con l’immensa forza dello scettro di Demnos egli potrà vincere la sua battaglia.

Si racconta che questo scettro magico sia stato forgiato tanto tempo fa nel mistico fuoco dell’antico regno degli elfi e che colui che lo possiederà potrà dominare su cielo e terra.

Il modo in cui l’umanità sia venuta in possesso di questa meraviglia si perde nella notte dei tempi ma si sa che lo scettro ha portato al saggio popolo di Arcadia lunghi anni di pace e prosperità.

Tanto tempo fa, tuttavia, nel timore che esso potesse cadere nelle grinfie del maligno Morbius, lo scettro venne spezzato in sei pezzi e posto sotto un incantesimo per renderlo invisibile. I pezzi vennero poi sparsi in vari punti del continente. Questo è almeno quanto dice la leggenda.

Shadax però sa qualcosa di cui Morbius non è al corrente.

Se gli antichi poemi runici raccontano il vero i pezzi dello scettro sono nascosti proprio dove Morbius non li cercherebbe mai, nel suo stesso castello. E solo ogni cento anni, in una notte di luna piena, alla vigilia del solstizio d’inverno, l’incantesimo si spezza permettendo all’occhio umano di vedere lo scettro tutto intero. Se però i poemi runici dicono il vero; e se Shadax potrà stabilire dove cercarlo…se, se, se…!

Ma non c’è tempo da perdere poiché tutte le canaglie di Morbius sono state sguinzagliate in ogni angolo della Terra alla ricerca dello scettro lasciando il castello quasi incustodito. Questa notte o mai più! Ora o mai più potrà Shadax reclamare il suo ruolo di potente fra i potenti o svanire negli oscuri abissi della storia.

Shadax, armato solo di poche pozioni magiche e di una mappa deve ora avventurarsi attraverso più di 250 stanze della fortezza in cerca dei sei pezzi dello scettro di Demnos poiché, solo quando egli sarà riuscito a ricostruirlo, potrà sperare di sconfiggere l’implacabile Morbius e liberare la dolce principessa Eleanor.

Shadax dice a Link e Kuros:

“Io non sto a Kastlerock allora! Questo è il castello Gugliadiferro! Eppure qualcuno mi ha detto che la principessa Eleanor è stata imprigionata qui! Voi mi aiutate a salvarla?”

Kuros e Link rispondono insieme:

“Certo!”

Link dice a Shadax:

“Tu credevi di essere a Kastlerock ma per sbaglio tu sei finito al castello Gugliadiferro! Per sbaglio tu potresti esserci utile; perché noi due non bastiamo contro le forze di Malkil e Gannon! Loro due sono due stregoni potentissimi ed anche se loro sono due come me e Kuros, loro due sono di tanto più potenti di noi due! Unisciti a noi!”

Shadax dice a Link:

“Si certo! Allora Morbius ha due stregoni alleati?”

Kuros dice a Link:

“Io capisco, Link e pure tu ora?”

Link pensando poi dice a Shadax e Kuros:

“Io ho capito, Morbius è l’altro alleato di Gannon insieme a Malkil! E come io e Kuros siamo qui per combattere Malkil e Gannon, tu sei qui per combattere Morbius alleato di Malkil e Gannon!”

Kuros dice a Link e Shadax:

“C’è qualcosa di strano, allora! Malkil fece rapire la principessa Eleanor! Gannon fece rapire la principessa Zelda! E pure Morbius fece rapire la principessa Eleanor?”

Shadax pensa poi dicendo:

“Io ci sono! Grazie a voi io ho capito perché io sono qui! Ci sono due principesse Eleanor!”

Kuros pensa poi dicendo:

“Ma certo! Buon Dio! Una principessa Eleanor fu rapita da Malkil e un’altra principessa Eleanor fu rapita da Morbius! Gannon fece rapire la principessa Zelda!”

Link pensa poi dicendo:

“Ora tutto è chiaro! Senza incontrare il mago Shadax, io e te non avremmo scoperto tutto questo! Shadax è l’alleato che serve a me e te Kuros, tre principesse da liberare, tre stregoni da sconfiggere e tre eroi uniti per combattere insieme!”

Shadax pensa poi dicendo:

“Ma allora, qualcuno o mi ha venduto la mappa per farmi arrivare qui al castello Gugliadiferro con l’inganno facendomi credere che io sarei arrivato a Kastlerock oppure qualcuno mi ha sostituito la mappa che io avevo comprato per arrivare a Kastlerock con la mappa per arrivare al castello Gugliadiferro?”

Kuros pensa poi dicendo:

“Forse, qualcuno ti ha ingannato per non farti raggiungere Kastlerock, invece di ostacolarti combattendoti, ostacolandoti mandandoti nel posto sbagliato, facendoti però trovare nemici che non potevi conoscere, posto che non potevi conoscere e persona da salvare che non potevi conoscere!”

Link meravigliato dell’intuizione di Kuros, Link dice a Kuros e Shadax:

“Noi siamo qui! Io e Link abbiamo bisogno di te! Forse Gannon, Malkil e Morbius sono tutti e tre qui! Noi due abbiamo bisogno di combattere insieme a te mettendoci la tua magia al nostro servizio! Poi io e Kuros ti aiuteremo a raggiungere Kastlerock!”

Shadax dice a Link e Kuros:

“La mia magia è al vostro servizio! Dove ci dirigiamo noi prima?”

Kuros dice a Link e Shadax:

“Io penso che sarà difficile trovare i tre stregoni in giro tanto facilmente e a quest’ora di notte! Ma restiamo uniti in ogni caso!”

Link dice a Shadax e Kuros:

“Bisogna stare molto attenti anche se noi ora siamo in tre! Perché come i tre stregoni si sono alleati, gli eserciti dei tre stregoni si sono alleati! Noi tre potremmo nemmeno bastare a combattere tali forze!”

Quindi, Link e Kuros hanno una ricerca in più da fare; già perché come Link e Kuros devono scoprire, cercare e trovare gli otto pezzi della triforza; Shadax deve cercare e trovare i sei pezzi dello scettro di Demnos. Shadax, Kuros e Link devono aiutarsi a vicenda anche a cercare e trovare sia gli 8 pezzi della triforza che i 6 pezzi dello scettro di Demnos. Triforza e scettro di Demnos che sicuramente stanno cercando anche Gannon, Malkil e Morbius e probabilmente questi tre stregoni si sono alleati proprio per aiutarsi a vicenda per rendere più accettabili e possibili le loro ricerche diaboliche. Ovviamente Link, Shadax e Kuros devono non solo liberare la principessa Zelda e le due principesse Eleanor; ma anche trovare prima delle forze alleate al servizio di Malkil, Gannon e Morbius non solamente gli 8 pezzi della triforza ma anche i 6 pezzi dello scettro di Demnos con i quali i tre stregoni alleati da difficilissimi da sconfiggere, essi diventerebbero impossibili da sconfiggere.

La lotta non è tre contro tre, ma tre contro i tre eserciti dei tre nemici. Shadax, Link e Kuros oltre alle loro armi e pozioni troveranno altro aiuto necessario?

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